Guardia di Finanza
Guardia di Finanza (foto dal web)

Al porto di Brindisi gli uomini della Guardia di Finanza hanno ritrovato stipati in condizioni disumane tre migranti all’interno di una cella frigo spenta di un tir. Uno dei tre è stato ricoverato in ospedale in gravi condizioni.

La Guardia di Finanza nella giornata di ieri, sabato 20 luglio, ha trovato stipati all’interno di un tir tre migranti nel porto di Brindisi trasportati in condizioni disumane. I tre, due cittadini afghani e un terzo senza documenti di identità, sono stati ritrovati all’interno di una cella frigorifero di un mezzo pesante proveniente dalla Grecia ed approdato al porto del capoluogo di provincia pugliese sulla nave Florentia. Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118, contattati dalle fiamme gialle, che hanno soccorso i tre e li hanno portati in ospedale, dove sono stati ricoverati. Uno di loro sarebbe in condizioni gravi essendo stato trovato in stato di asfissia.

Tre migranti sono stati ritrovati stipati nella cella frigo di un tir: uno è in gravi condizioni

Gli uomini della Guardia di Finanza della Dogana del porto di Brinidisi hanno fatto una terribile scoperta nella serata di ieri, sabato 20 luglio. Secondo quanto riportato dalla stampa locale e dalla redazione di Fanpage, le fiamme gialle, gli uomini dell’ufficio delle Dogane e quelli della Capitaneria di porto hanno ritrovato stipati all’interno di una cella frigorifero spenta di un tir tre migranti. Il gruppetto, formato da due cittadini afghani e un terzo privo di documenti di identità, era trasportato in condizioni disumane all’interno di un mezzo pesante sbarcato al porto di Brindisi da Patrasso (Grecia) a bordo della nave Florentia. Contattati i soccorsi, gli operatori sanitari hanno trasportato i tre, che avevano affrontato un viaggio di circa 16 ore, presso l’ospedale Perrino, dove uno dei quali è arrivato in codice rosso in gravi condizioni dato lo stato d’asfissia in cui è stato ritrovato. Uno dei migranti era un minorenne che è stato già dimesso dal nosocomio pugliese dopo essere stato visitato. L’autista del mezzo, originario della Bulgaria, è stato denunciato a piede libero per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Sulla vicenda stanno indagando anche gli uomini della Polmare (Polizia di frontiera marittima).

Leggi anche —> Caso Emanuela Orlandi, trovate delle ossa: saranno analizzate