Una delle ultime cadute di Marc Marquez, nelle qualifiche del GP del Qatar 2019 (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Una delle ultime cadute di Marc Marquez, nelle qualifiche del GP del Qatar 2019 (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)

MotoGP | Il segreto di Marc Marquez: “Così ho imparato a non cadere più”

Quando vinci cinque campionati del mondo di MotoGP in sei anni (e sei molto vicino anche al sesto) significa che alla perfezione ci sei arrivato ormai già molto vicino. Eppure se Marc Marquez è riuscito ad ottenere questi risultati da autentico fuoriclasse è soprattutto grazie al fatto che non si accontenta mai: anzi, continua sempre a cercare di crescere, anche quando sembrerebbe impossibile.

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Così, pur essendo diventato ormai da tante stagioni di fila il dominatore indiscusso del Motomondiale, il Cabroncito anche in questo 2019 ha trovato comunque un margine di possibile miglioramento. E, in particolare, lo ha identificato in quello che era il suo unico vero tallone d’Achille nelle scorse annate: le cadute.

Marc Marquez non finisce più per terra

Nel 2017 Marquez finì per terra in ben 27 occasioni nel corso del campionato; nel 2018 in 23, in entrambi i casi più di ogni altro pilota della classe regina. In questo 2019, giunti al giro di boa del calendario, il capolista iridato è scivolato per sole sei volte (contro le undici che aveva già accumulato a questo punto dell’anno passato), per giunta tutti nei primi cinque Gran Premi disputati. Questo significa che il campione catalano ha imparato a non cadere più? Forse.

Di sicuro, proprio questo è un aspetto sul quale ha lavorato sodo, nel recente passato: “L’anno scorso dovevo cambiare tuta ad ogni weekend, perché cadevo sempre”, ha sorriso dopo la sua ultima vittoria al Sachsenring. “Quest’anno sono caduto nei test al Montmelò, ma nei weekend di gara non cado più da Le Mans. È un’altra statistica che sto cercando di migliorare”. A voler guardare solo i dati, Marquez è sulla buona strada per battere il suo minor numero di cadute stagionali, che risale al 2014 (undici).

Il motivo? Basta concentrarsi

Ma l’aspetto più interessante sta nel modo in cui ci è riuscito: facendo appello alle modifiche al telaio, alle migliori prestazioni del motore, ma soprattutto ad una sua maggior calma e concentrazione. “Si tratta solo di concentrarsi”, ha spiegato. “Se sei molto, molto concentrato in moto, puoi evitare tante cadute. Quest’anno sono caduto di meno, ma contate quante volte mi sono salvato: quelle sono aumentate. Solo al Sachsenring, solo alla prima curva, ho evitato almeno tre o quattro cadute: tutte grazie alla concentrazione. Nei test del Montmelò, ad esempio, non ero concentrato al 100%: infatti ho perso l’anteriore e sono caduto. Questo è il modo per guidare la Honda, trovare il limite e andare più veloce di tutti”.

E come ha fatto Marquez a migliorare la sua concentrazione rispetto alle ultime stagioni: “Grazie all’esperienza”, prosegue il sette volte iridato. “All’atmosfera interna al team, tutte cose che aiutano. Ciò non significa che l’anno scorso o due anni fa non fossi concentrato. Ma con l’esperienza capisci che non serve spingere al 100% in ogni giro delle prove libere, e questo aiuta molto. Oggi cerco di stare più calmo in prova”. E i risultati si vedono.

Fabrizio Corgnati