Emanuela Orlandi
(Getty Images)

Ieri, sabato 20 luglio, gli esperti ed i tecnici hanno svolto le operazioni di apertura di due ossari nel cimitero Teutonico del Vaticano, dove si teme possano essere stati occultati i resti di Emanuela Orlandi.

Nella giornata di ieri, sabato 20 luglio, si sono svolte le operazioni di apertura di due ossari nel cimitero Teutonico del Vaticano dopo l’apertura delle tombe delle principesse della scorsa settimana, in cui si temeva potessero trovarsi i resti di Emanuela Orlandi, la ragazza scomparsa a Roma nel giugno del 1983. Gli ossari, che si trovavano in una zona attigua alle tombe delle nobildonne tedesche ritrovate vuote, sono stati ispezionati dagli esperti medico-legali che hanno rinvenuto migliaia di ossa che si presume possano appartenere almeno a decine di persone.

Caso Emanuela Orlandi, aperti i due ossari nel cimitero Teutonico del Vaticano: trovate migliaia di ossa

Dopo l’apertura delle tombe delle due principesse tedesche Sophie von Hohenlohe e Carlotta Federica di Mecklenburgo nel cimitero Teutonico del Vaticano lo scorso 11 luglio, gli esperti ed i tecnici hanno aperto ieri due ossari attigui ai sepolcri. Le due tombe, ritrovate vuote, erano state aperte su richiesta della famiglia di Emanuela Orlandi, la 15enne scomparsa nel giugno 1983, i cui resti si temeva potessero essere stati occultati nei sepolcri delle due nobildonne tedesche. L’ispezione all’interno degli ossari, però, ha dato un esito diverso rispetto a quello della scorsa settimana, dato che gli esperti medico-legali, alla presenza del perito di parte e dell’avvocato della famiglia Orlandi, Laura Sgrò hanno rinvenuto migliaia di ossa che adesso andranno analizzati nello specifico dopo alcuni accertamenti sul posto. Non si conoscono le tempistiche dei nuovi accertamenti, ma secondo quanto riportato dall’agenzia stampa AdnKronos, le operazioni proseguiranno sabato prossimo, 27 luglio. “Sono state ritrovate migliaia di ossa – ha dichiarato il genetista della famiglia Orlandi, Giorgio Porteralunghe piccole e frammentate. Servirà una diagnosi strumentale per capire se si tratta di ossa che risalgono a decine di anni o centinaia di anni fa. Sono molte tipologie, molte craniche, di adulti ma anche no. Il caso è assolutamente aperto. Dobbiamo capire – riporta AdnKronos- se all’interno del teutonico ci siano le ossa del teutonico o anche altre ossa. Ritengo necessario che all’accertamento scientifico segua un accertamento documentale su un registro dei movimenti che ci sono stati all’interno del cimitero altrimenti è’ difficile districarsi in un numero così elevato di reperti“.  Il direttore ad interim della sala stampa vaticana, Alessandro Gisotti, ha affermato in merito: “Con questa nuova attività peritale – riporta AdnKronossi evidenzia ancora una volta la disponibilità della Santa Sede verso la Famiglia Orlandi. Disponibilità dimostrata fin dall’inizio, nell’accogliere la richiesta di verifiche nel Campo Santo Teutonico pur sulla base di una mera segnalazione anonima“.

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