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(foto dal web)

L’aeroporto di Fiumicino ha attivato controlli serrati per tutti i passeggeri in arrivo dalla Repubblica democratica del Congo, paese colpito da un’epidemia di Ebola.

L’aeroporto di Fiumicino, Roma, è in stato di massima allerta ed ha attivato dei controlli serrati nei confronti di tutti i passeggeri in arrivo dalla Repubblica democratica del Congo, paese colpito da un’epidemia di Ebola.

Aeroporto di Fiumicino, rischio diffusione ebola: ministero della Salute avvia macchina dei controlli

Il ministero della Salute tramite il dirigente medico dell’Unità territoriale di Roma Fiumicino, riporta AdnKronos, ha chiesto alla direzione aeroportuale del Lazio di convocare una riunione con l’Ente nazionale per l’aviazione civile insieme ad Enav, Enti di Stato, Adr, Alitalia, Aviapartner Aviation Services, Aoc, Comitato Utenti e Ibar, per iniziare ad attivare la macchina dei controlli, dando indicazioni dettagliate su cosa fare in caso di passeggero proveniente dal Congo a rischio virus Ebola. La decisione è arrivata a seguito della notizia diramata l’Organizzazione mondiale della sanità la quale ha classificato l’epidemia del mortale virus nel paese africano come ”emergenza di salute pubblica internazionale” di livello 3.

Il documento del ministero della Salute: attività di controllo attivata

Nel documento del ministero della Salute, di cui si dice in possesso l’Adnkronos, si leggerebbe: “Ad oggi vengono eseguiti controlli sanitari sugli operatori delle Organizzazioni governative e le Ong che rientrano dalla Repubblica democratica del Congo” i cui rientri “sono sempre indiretti, con scalo, di norma in un paese Ue” tuttavia si leggerebbe ne documento che questi soggetti “possono però arrivare anche con voli extra Eu, ad esempio dall’Etiopia“. Per tali ragioni la procedura di intervento, che ricalca in toto quella attivata nel 2014 quando si diffuse la precedente epidemia di Ebola, verrà inviata a tutti gli Enti interessati. Di norma l’intervento, si legge sempre nel documento, deve avvenire nell’aereo in un lasso di tempo non superiore ai tre minuti. In pochi minuti il soggetto ritenuto a rischio contagio dovrà essere sottoposto ad attento controllo.

Come riporta Adkronos, il ministero della Salute ha anche stilato una serie di raccomandazioni. Dalla segnalazione di aerei diretti o che fanno semplicemente scalo intermedio nell’aeroporto laziale che provengono dalla Repubblica democratica del Congo e dal Ruanda fino all’obbligo per le compagnie aeree di possedere a bordo un numero schede di individuazione passeggeri per fini di sanità pubblica pari al numero di passeggeri ed equipaggio trasportati. Tale scheda dovrà essere fatta compilare nel caso in cui l’autorità di sanità pubblica dovesse sospettare la presenza di una malattia infettiva: al suo interno vi sono delle domande in cui il passeggero dovrà riportare, oltre alle proprie generalità, anche il volo su cui viaggiava ed il numero di posto.

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