Jonathan Rea Alvaro Bautista
Jonathan Rea e Alvaro Bautista (©Getty Images)

Quattro round separano Jonathan Rea dalla conquista del quinto titolo consecutivo nel campionato mondiale Superbike. Dodici manche complessive tra il campione della Kawasaki e il record di corone iridate vinte.

Considerando l’addio di stagione shock, con le undici vittorie consecutive di Alvaro Bautista sulla Ducati, il nord-irlandese non avrebbe mai pensato di ritrovarsi con 81 punti di vantaggio dopo il weekend di Laguna Seca. Johnny è stato sicuramente bravo a limitare i danni quando non poteva vincere e ha ottenuto quasi sempre il massimo nelle diverse situazioni. Ha ottenuto nove successi in gara e ha sfruttato anche le troppe cadute del rivale.

Superbike 2019, battere Bautista: la sfida di Rea

Ripercorrendo quella che è stata la stagione, Rea non può dimenticare l’avvio complicato che lo ha visto protagonista. Non che arrivasse lontano dal podio, era comunque secondo, ma il distacco da Bautista era impressionante. A tal proposito ha così commentato, ripreso dal quotidiano spagnolo As: «L’inizio della stagione è stato molto difficile, il livello di guida di Alvaro era molto forte, non mi aspettavo che fosse così alto. Essere stato sconfitto in modo così chiaro è stata dura, ma era anche una nuova sfida che ho dovuto accettare. Alvaro ha un livello altissimo, proviene dalla MotoGP, è campione del mondo. E’ sembrato il primo grande rivale della mia carriera e dunque è stata una nuova sfida».

Effettivamente il pilota della Kawasaki negli anni scorsi non ha avuto avversari reali nella corsa al titolo. L’allora compagno Tom Sykes non riusciva ad essere alla sua altezza, pur essendo un rider di valore e avendo vinto il Mondiale SBK nel 2013. Chaz Davies con la Ducati a volte lo ha battuto in gara, però la classifica finale del campionato lo vedeva molto distante anche quando ha chiuso secondo. Johnny ha dominato per quattro anni, meritando i suoi titoli. Nel 2019 c’è stata la sorpresa Bautista, il quale però ha iniziato a sbagliare e ha lasciato strada libera al rivale.

Chiaramente Rea non si sbilancia sull’esito di questo campionato WorldSBK, però è certo che se dovesse vincere sarebbe un titolo speciale: «Ci sono ancora quattro round che sono dodici gare. Manca molto, quindi vedremo. Chiunque può vincere. Vincere o perdere, le emozioni saranno molto alte, se vinco sarà il titolo più forte della mia intera carriera». Vedremo come finirà, vinca il migliore.

 

Matteo Bellan