Valentino Rossi quando provò la Ferrari di Formula 1 (Foto Ferrari)
Valentino Rossi quando provò la Ferrari di Formula 1 (Foto Ferrari)

F1 | I due giovani piloti di Formula 1 che si ispirano a… Valentino Rossi!

Non è certo una novità, per i piloti che debuttano in Formula 1, prendere ispirazione dai loro illustri colleghi del passato, come Ayrton Senna o Michael Schumacher. Un po’ più insolito è che i giovani delle quattro ruote guardino come loro modello ad un grande campione delle due, come Valentino Rossi. Eppure è proprio quello del fenomeno di Tavullia il nome che i due talenti esordienti più interessanti del Mondiale di F1 2019, Lando Norris e Alexander Albon, hanno citato in coro come loro punto di riferimento.

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Il portacolori della McLaren, oggi 19enne, iniziò ad appassionarsi ai motori proprio all’inizio degli anni 2000, quando la carriera del nove volte iridato era al suo massimo splendore: “Seguivo in tv la MotoGP, prima ancora della F1 e delle altre gare automobilistiche”, ha confessato Norris. “Era quella ad appassionarmi di più, perché le gare erano belle ed emozionanti. E Rossi era fico, diverso, rilassato, divertente, mai troppo teso, indossava il suo cappellino giallo e vestiti alla moda. Aveva un carattere che molti suoi colleghi non avevano, e così attirava l’attenzione. A cinque anni l’ho adorato istantaneamente, e oggi è ancora così come lo conoscevo: per questo è bello seguirlo”.

Valentino Rossi ispirazione anche in F1

Ancor più tifoso di Valentino Rossi era il 23enne alfiere della Toro Rosso, che quando correva nei kart addirittura sfoggiava sul suo mezzo il numero 46 e gli adesivi del Dottore. “Mi piaceva il suo atteggiamento”, ricorda Albon. “La prima volta che lo vidi, da ragazzino, festeggiò una vittoria facendo bowling con i suoi fan (il GP di Jerez 2007, ndr). Pensai: ‘Chi è questo? Una leggenda’. Ovviamente fuori pista è molto serio: la gente si dimentica quanto sodo lavori dietro le quinte, ma è anche molto fico”. Non a caso, l’anglo-thailandese ha scelto come numero di gara in Formula 1 il 23 (“Ho pensato di essere un mezzo Rossi”, sorride), e ha addirittura chiamato i suoi cani Valentino e Rossi.

Sia Albon che Norris riconoscono alcune somiglianze tra il loro carattere e quello del pesarese: “Non so chi sarei diventato se non avessi mai guardato la MotoGP”, conclude Lando. “Anche senza volerlo emulare, inconsciamente ho assorbito naturalmente la sua attitudine seria nel lavoro ma anche divertita e divertente”. Chissà se, nel prosieguo della loro carriera che è appena all’inizio, riusciranno a raggiungere tanto successo come lui.

Fabrizio Corgnati