Lin Jarvis
Lin Jarvis (Getty Images)

MotoGP, Lin Jarvis: “Non avevamo dubbi su Quartararo”

In casa Yamaha regna massima soddisfazione per le prestazioni di Fabio Quartararo in sella alla M1 del team satellite Petronas SRT. Inizialmente si pensava che la sua posizione fosse nei piani bassi di classifica, invece ha sbalordito tutti, compresi i vertici Yamaha.

Un anno fa il team Petronas ha dovuto fare fronte ad alcune critiche perché Quartararo era stato ingaggiato al posto di un veterano come Jorge Lorenzo, Dani Pedrosa o Bradley Smith. All’epoca Lin Jarvis era molto seccato: “Tutti i team stanno cercando il nuovo Marc Márquez. Ma non c’è nessun nuovo Márquez”. Ma il rischio con il ventenne francese ha dato i suoi frutti. Ha già conquistato tre pole position e due podi a Barcellona e ad Assen, dove è arrivato secondo e terzo.

La scelta di Fabio Quartararo

Persino la superstar Valentino Rossi ha collezionato solo due podi quest’anno: è arrivato secondo a Las Termas e Austin. “Era un rischio, sicuramente. Ma perché no? Era una squadra nuova di zecca, non avevamo aspettative molto alte – ha ammesso Jarvis a Speedweek.com -. Pensavamo che il team avrebbe avuto bisogno di tempo per imparare. Bene, Wilco Zeelenberg si è trasferito lì. Ha ingaggiato Ramon Forcada come capo squadra di Maverick Viñales, lavora per Morbidelli. Hanno preso in consegna molti tecnici dell’ex team Marc VDS. Il team SIC della Malesia ha avuto molte persone esperte fin dall’inizio. Abbiamo pensato che in teoria questa potrebbe essere un’ottima squadra, ma ci sarebbe voluto del tempo. Coinvolgere Fabio come pilota è stata una decisione molto buona. Certo, avresti potuto prendere un altro spagnolo o italiano. Ma un giovane francese è anche una rinascita per il campionato”.

A pesare sulla scelta di Fabio Quartararo anche la spesa minima per l’ingaggio. Avrebbe dovuto recitare un ruolo da comparsa, invece sta diventando uno dei principali protagonisti: ” Abbiamo avuto pochi dubbi. Ecco perché gli abbiamo dato un contratto di due anni”, ha aggiunto il manager britannico della Yamaha. Sono in molti ad indicarlo come il nuovo Jorge Lorenzo che al debutto nel 2008 ha conquistato tre pole position. “Finora non ha subito forti pressioni. Ma non sono preoccupato, perché è davvero un bravo ragazzo, è normale, schietto, semplice, molto educato, gentile. Un bravo ragazzo. E un pilota eccezionalmente veloce. Naturalmente, la pressione crescerà su di lui quando le aspettative aumentano. La pressione può cambiare le persone e il loro ambiente – ha concluso Lin Jarvis -. Ma finora Fabio è rimasto con i piedi per terra”.