Paolo Ciabatti
Paolo Ciabatti (Getty Images)

MotoGP, Paolo Ciabatti: “Tutti vorrebbero Marc Marquez”

Marc Márquez è il pilota dominante nel Campionato del Mondo MotoGP. Dal suo debutto nella classe regina nel 2013, ha perso il titolo solo una volta. Nel 2019 è sulla buona strada per conquistare il suo ottavo titolo iridato, il sesto in classe regina.

Ducati sembra condannata al ruolo di eterna seconda, con Andrea Dovizioso che aveva iniziato con una vittoria a Losail, ma è rimasto l’unico successo fino al Sachsenring. Il bis è giunto al Mugello ad opera di Danilo Petrucci, ma a metà stagione il distacco del vicecampione da Marquez è di 58 punti. Il team di Borgo Panigale non nasconde che il sogno nel cassetto si chiama proprio Marc Marquez: “Credo che al momento tutti i produttori e le squadre vorrebbero vedere cosa potrebbe fare Márquez in sella alla propria moto un giorno – ha detto Paolo Ciabatti a Speedweek.com -. Ma ora pensiamo a questa stagione, alla prossima e a cosa succederà nel 2021. Dobbiamo decidere l’anno prossimo. Non puoi sognare in questo mondo, devi lavorare e vedere cosa succede”.

Ducati felice di Dovizioso e Petrucci

Se qualcuno come Honda ha il miglior pilota, come dimostrato dai suoi risultati, l’unico modo per batterlo è dare ai tuoi piloti un vantaggio tecnico, o cercare un’alternativa e scommettere su uno nuovo. “Sì, così è in teoria. Ma non dimentichiamo che abbiamo vinto sette gare l’anno scorso e sei nel 2017… Voglio dire che non è impossibile battere Márquez. Non è imbattibile. In questa stagione, i nostri avversari hanno sviluppato le loro moto ulteriormente: la Yamaha sembra funzionare bene, non tanto per Valentino [Rossi], ma con Quartararo sempre e con Maverick [Viñales] almeno qualche volta. Suzuki è quasi sempre con Rins e anche la Honda si è sviluppata fortemente.

Ducati proseguirà con l’evoluzione della Desmosedici GP nella speranza di poter colmare il gap dalla Honda. E al momento Dovizioso e Petrucci non si discutono: “Crediamo che in questo momento non ci siano piloti disponibili che siano migliori dei due che abbiamo: siamo al 2° e 3° posto nel Mondiale. Nessuno ci ha dato questo, è il risultato dei risultati in pista. E questo include i punti che Dovi ha mancato a Barcellona”.