Lega e Movimento 5 stelle, l’intesa a rotoli: “Meglio chiuderla qui”

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Matteo Salvini
Matteo Salvini (Getty Images)

Dopo l’elezione di Ursula von der Leyen a presidente della Commissione Ue, Lega e Movimento 5 stelle sono giunti ai ferri corti. Salvini attacca Di Maio, accusandolo di un accordo con il Partito Democratico, ma il leader M5s non ci sta.

L’elezione di Ursula von der Leyen a presidente della Commissione Ue, ha destabilizzato quel già precario equilibrio tra Lega e Movimento 5 Stelle; Matteo Salvini si sarebbe sentito “tradito” dai pentastellati i quali, a suo dire, avrebbero appoggiato il Pd tradendo gli italiani.

Matteo Salvini: “Cinquestelle e Pd? Da due giorni sono già al governo insieme

Sarebbe un governo di fatto, secondo il Ministro degli Interni Matteo Salvini, quello instauratosi dopo le votazioni a Bruxelles tra Movimento 5 stelle e Partito Democratico. Il vicepremier, riporta Repubblica, avrebbe infatti dichiarato: “Cinquestelle e Pd? Da due giorni sono già al governo insieme, per ora a Bruxelles. Tradendo il voto degli Italiani che volevano il cambiamento, i grillini hanno votato il presidente della nuova Comissione Europea, proposto da Merkel e Macron, insieme a Renzi e Berlusconi. Una scelta gravissima, altro che democrazia e trasparenza“. La replica di Di Maio, ovviamente, non si è fatta attendere. Tramite un post su Facebook il leader del M5S ha dichiarato: “Capisco che si attacchi il M5s per fare notizia e coprire le inchieste sui finanziamenti alla Lega, ma questa è una falsità. È un attacco grave che io non posso permettere…Sono stufo, se la Lega vuole far cadere il governo lo dica chiaramente e se ne prenda la responsabilità“. Di Maio questa mattina, ospite a Uno Mattina programma in onda su Rai 1, avrebbe precisato come sarebbero andati realmente i fatti sulle votazioni a Bruxelles: “La Lega ci accusa di aver votato per von der Leyen. La Lega sta mentendo –riporta La Repubblicac’era un accordo per votarla in cambio del commissario. Poi hanno capito che non riuscivano ad avere il commissario e si sono ritirati. Noi non abbiamo votato per una poltrona“. Il vicepremier ha poi riposto ad alcune domande relativa al cosiddetto caso Moscopoli, in ordine alle quali ha ribadito che secondo lui Matteo Salvini dovrebbe presentarsi in Parlamento: “Se avessi il minimo sospetto che la Lega ha preso soldi dalla Russia non starei al governo con loro. Il tema è che se il Parlamento chiede un’audizione è giusto che quella persona vada in Parlamento“. Quanto, invece, ad un possibile avvicinamento con il Pd, Di Maio ha risposto: ” Io col Pd non voglio averci nulla a che fare “.

Ministro Bongiorno: “Meglio chiuderla qui”

Il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno avrebbe dichiarato ai microfoni di Radio 1:Questo governo ogni mattina sembra che duri 4 giorni o 4 anni, a seconda delle dichiarazioni che si susseguono. È innegabile il fatto che sia un momento particolarmente delicato, che le due sensibilità delle forze politiche che compongono questo governo sono completamente diverse. Se continuiamo ogni giorno a dire no, è meglio chiuderla qui“. La Bongiorno ha poi aggiunto: “Se, invece, si va avanti come ieri nel provvedimento sul Codice Rosso, in cui la parte dei 5 stelle ha fatto benissimo con il ministro Bonafede, e io ho dato un contributo essenziale, allora in quel caso si può andare veramente avanti“.

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