La voce interna alla Ferrari: “Vettel è un pilota sopravvalutato”

Sebastian Vettel (©Getty Images)

F1 | La voce interna alla Ferrari: “Vettel è un pilota sopravvalutato”

Se si guarda alla classifica generale sembra una boutade, considerato che dopo 10 gare Vettel occupa la quarta piazza nella generale piloti con 123 punti, mentre il compagno è quinto fermo a 120, eppure, alla luce delle prestazioni effettive di questa prima parte di mondiale 2019, per qualcuno Leclerc dovrebbe essere promosso a driver di riferimento della Ferrari.

Convinto della necessità di un cambio nelle gerarchie si è professato Luca Baldisserri, ex ingegnere della Rossa F1 e oggi impegnato a seguire i junior dell’Academy di Maranello.

Penso che Sebastian sia sopravvalutato e non l’erede di Michael Schumacher“, ci è andato giù piatto il tecnico parlando al podcast Pit-Talk all’indomani di un GP di Silverstone che ha visto il tedesco nuovamente cadere in una trappola ordita dagli avversari. “Sta commettendo tantissimi errori e devi ritrovarsi, tuttavia non va dimenticato che ha vinto quattro titoli, quindi il massimo rispetto”.

Nonostante il bolognese ci abbia tenuto a rimarcare i traguardi ottenuti in carriera del 32enne di Heppenheim, non ha nascosto di sperare in un ribaltamento della strategia interna imposta in avvio di stagione dal boss Mattia Binotto per cui da qui ad Abu Dhabi il #5 dovrà rimanere il numero uno in squadra.

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Per Baldisserri Seb non solo dovrebbe perdere i galloni del capitano, ma addirittura essere relegato a fare da spalla al talentuoso Charles che, salvo qualche svarione, ha già dimostrato di aver ampiamente meritato la promozione dalla piccola Alfa Romeo con cui ha debuttato nel 2018.

Se continuerà a migliorare diventando un top driver avrà bisogno di un vicino di box capace di dargli il supporto necessario e credo che da questo punto di vista Vettel abbia l’esperienza per ricoprire questo ruolo al alto livello“, ha concluso con una considerazione che certamente farà discutere e probabilmente mandare in tilt le coronarie di Sebastian, da sempre poco avvezzo a mettersi in coda.

Chiara Rainis