Cuginetti Suv Vittoria
I due cuginetti Simone ed Alessio D’Antonio

I genitori di Simone D’Antonio, uno dei cuginetti travolti da un Suv a Vittoria, hanno rilasciato alcune dichiarazioni all’emittente siciliana Video Mediterraneo chiedendo giustizia per quanto successo.

Ieri, mercoledì 17 luglio, si sono celebrati a Vittoria i funerali di Simone D’Antonio, il bambino di 11 anni travolto da un suv a Vittoria deceduto dopo tre giorni di agonia al Policlinico di Messina dove era stato trasportato in condizioni disperate.  Alle esequie hanno preso parte migliaia di persone, come accaduto per i funerali del cuginetto di Simone, Alessio, che hanno affollato la Chiesa di San Giovanni Battista per dare l’ultimo saluto al ragazzino. Presente anche il vicepremier Luigi Di Maio che per prendere parte ai funerali ha annullato tutti gli impegni istituzionali. La madre del piccolo Simone ha rilasciato alcune dichiarazioni a Video Mediterraneo parlando di quanto accaduto quella maledetta sera.

Cuginetti investiti dal Suv, i genitori di Simone: “Vogliamo l’ergastolo, voglio giustizia”

Ancora dolore e lutto a Vittoria, comune in provincia di Ragusa, dove ieri si sono celebrati i funerali del secondo cuginetto travolto da un Suv giovedì scorso. Simone d’Antonio è morto al Policlinico di Messina nel giorno delle esequie del cuginetto Alessio, dopo tre giorni di agonia. Il ragazzino di 11 anni era arrivato al nosocomio messinese in condizioni critiche dopo essere stato ricoverato all’ospedale di Vittoria, dove gli erano state ricucite le gambe tranciate nell’incidente. Alle esequie celebrate nella Chiesa di San Giovanni Battista una marea di folla, tra cui il vicepremier Luigi Di Maio e diverse istituzioni, ha dato l’ultimo saluto al bambino. La madre della vittima all’emittente siciliana Video Mediterraneo ha rilasciato alcune dichiarazioni ricordando quei terribili momenti: “Quell’uomo ha massacrato due bambini non potrò mai dimenticare quella scena, mai visto così tanto sangue in vita mia. Non sapevo nemmeno dov’erano le gambette di mio figlio. Vogliamo l’ergastolo, voglio giustizia, mi auguro che il giudice dia il massimo della pena, tutta l’Italia vuole che sia condannato. Deve pagare per quello che ha fatto, come ha ridotto i bambini, deve marcire in carcere”. Intanto, il gip di Ragusa, in seguito l’interrogatorio di garanzia in carcere, ha convalidato l’arresto del 37enne disponendo la custodia cautelare in carcere. L’uomo è accusato di duplice omicidio stradale aggravato poiché si trovava alla guida sotto effetto di alcool e sostanze stupefacenti, omissione di soccorso e porto d’armi atte a offendere.

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