Stefano Marinoni
Stefano Marinoni (foto dal web)

Gli inquirenti che stanno indagando sulla morte di Stefano Marinoni, il 22enne di Baranzate ritrovato senza vita otto giorni dopo la sua scomparsa, hanno variato il fascicolo d’inchiesta in omicidio volontario.

È ancor un giallo irrisolto il caso legato alla morte di Stefano Marinoni, il 22enne scomparso da Baranzate, comune in provincia di Milano, il 4 luglio e ritrovato senza vita esattamente otto giorni più tardi. Il cadavere di Stefano è stato rinvenuto nella tarda mattinata di venerdì 12 luglio sotto un traliccio nelle campagne tra Rho e Arese in avanzato stato di decomposizione. L’ipotesi inizialmente sulla quale stavano lavorando gli inquirenti era quella di un gesto volontario, ma mercoledì il titolo del fascicolo aperto dalla Procura della Repubblica di Milano è variato in omicidio volontario.

Morte Stefano Marinoni: gli inquirenti variano il titolo del fascicolo d’inchiesta in omicidio volontario

Venerdì scorso le ricerche del giovane elettricista di Baranzate (Milano), Stefano Marinoni, si sono concluse con il tragico ritrovamento del suo cadavere nelle campagne tra Rho e Arese. Il corpo senza vita del 22enne è stato rinvenuto sotto un traliccio in avanzato stato di decomposizione. In tasca Stefano aveva solo le chiavi della sua auto, una Smart Bianca, ritrovata parcheggiata a pochi metri di distanza dal luogo del ritrovamento del cadavere. Il ragazzo, secondo una prima ricostruzione, era uscito dalla sua abitazione di via Sauro dicendo di dover incontrare degli amici a Novate, lasciando in casa il portafoglio con i documenti, tra cui la patente di guida. In un primo momento, dopo il ritrovamento del corpo, gli inquirenti avevano aperto un fascicolo d’inchiesta “senza ipotesi di reato” che faceva presumere ad un gesto volontario, ma ieri, mercoledì 17 luglio, la Procura della Repubblica di Milano che sta coordinando le indagini ha variato il fascicolo in omicidio volontario. Secondo quanto riportato dalla redazione de Il Giorno, gli investigatori che stanno scandagliando nella vita del ragazzo per trovare elementi concreti, riterrebbero ancora più plausibile l’ipotesi del suicidio, e la variazione del fascicolo sia legata solo a motivi tecnici. Nei giorni scorsi sono arrivati anche i risultati dell’autopsia che purtroppo non hanno fornito elementi concreti per stabilire le cause che abbiano portato alla morte del ragazzo di soli 22 anni.

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