Cristoforo Colombo via
photo Google Maps

Caesar, debutta il super autovelox sulla Cristoforo Colombo

Dall’Eur a Ostia, sulla Cristoforo Colombo, sta per arrivare il super autovelox il cui nome è tutto un programma: Caesar, come il grande imperatore romano che tutto vede e comanda (e punisce).

Sarà un mix di microchip e telecamere, cronometri e medie orarie, descritto dagli addetti ai lavori come un sistema di controllo della velocità infallibile. Capace di leggere le targhe a 400 metri di distanza a qualsiasi velocità, di giorno come di notte, grazie a delle lenti potentissime.

Caesar funziona sulla base del Tutor autostradale: calcola la media di velocità e se si supera il limite scatta la multa. La rete di controllo è strettissima: un rilevatore ogni 850 metri. Il calcolo della multa può avvenire per tratta o per l’intero percorso e viene elevato un solo verbale per infrazione (calcolando la tariffa sanzionatoria più alta).

L’installazione dei rilevatori (su appositi pali videosorvegliati per evitare manomissioni) prenderà il via nel mese di agosto e durerà all’incirca 4 mesi. Poi ci sarà un periodo di “incubazione” del sistema, un altro di pre-esercizio con multe a salve e infine partiranno i verbali dall’inizio del 2020. L’installazione di questo dispositivo inizierà sulla Cristoforo Colombo, dal momento che è una delle arterie con la più alta mortalità di Roma. Basti pensare che soltanto nel 2018 sono stati registrati 13 morti. Un triste primato battuto solo da Pontina, Grande Raccordo Anulare e via del Mare. L’obiettivo del super autovelox Caesar sarà quello di ridurre drasticamente il numero di incidenti e azzerare il numero di morti.