I nuovi fenomeni che salveranno la F1: Verstappen, Leclerc e non solo

0
164
La Ferrari di Charles Leclerc davanti alla Red Bull di Max Verstappen nel GP di Gran Bretagna di F1 2019 a Silverstone (Foto Charles Coates/Getty Images)
La Ferrari di Charles Leclerc davanti alla Red Bull di Max Verstappen nel GP di Gran Bretagna di F1 2019 a Silverstone (Foto Charles Coates/Getty Images)

F1 | I nuovi fenomeni che salveranno la F1: Verstappen, Leclerc e non solo

Se queste sono soltanto le premesse, viene davvero da pensare che la Formula 1 sia davvero in buone mani. Già, perché se è vero che il trionfatore, anche nel Gran Premio di Gran Bretagna, è stato il solito Lewis Hamilton, ormai lanciatissimo verso il suo sesto titolo mondiale, è altrettanto vero che durante la gara tutti i riflettori sono stati puntati su Charles Leclerc e Max Verstappen.

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

Mentre il duo della Mercedes si involava indisturbato verso la consueta parata vincente, infatti, là dietro, per il terzo posto, si è consumata una battaglia da urlo. Le prime avvisaglie le avevamo potute ammirare due settimane prima in Austria, dove Verstappen e Leclerc si erano contesi la vittoria a suon di duelli ruota a ruota, continui cambi di fronte e perfino qualche contatto. A vincere era stato il pilota della Red Bull, anche se a fine gara il suo rivale della Ferrari, in quell’occasione apparso fin troppo ingenuo ed acerbo, aveva dichiarato di avere imparato la lezione, di aver compreso ancora meglio il limite per i confronti in pista.

Verstappen-Leclerc, una rivalità agli albori

E i risultati si sono visti. Stavolta, a Silverstone, ad ogni manovra tentata da Max, Charles ha risposto posizionando la sua SF90 nel punto perfetto, e ritardando al massimo la staccata. A prevalere, così, è stato proprio il monegasco, ma in un senso ancora più ampio è stato un trionfo per tutto lo sport, e per i suoi tifosi. Nessun reclamo, nessuna penalità, nessun tatticismo: solo uno scontro duro e aggressivo, ma corretto e dannatamente spettacolare. Alla faccia di una Formula 1 che, negli ultimi anni, ci ha abituato soprattutto agli espedienti tecnici, alle strategie, alle carte bollate e soprattutto alla noia.

Leggi anche -> Ormai Leclerc è il vero capitano. Ma così la Ferrari rischia di perderlo

E il bello è che quello che abbiamo potuto goderci finora (in tutto tre giri allo Spielberg e venticinque a Silverstone) è stato solo un assaggio. Charles Leclerc e Max Verstappen sono ancora giovanissimi e coetanei: entrambi hanno 21 anni, e l’olandese è più “anziano” di appena sedici giorni. E, nonostante nell’approdo in Formula 1 il figlio d’arte sia stato il più precoce dei due (ha alle spalle già cinque stagioni d’esperienza, mentre il ferrarista è al suo secondo anno), è facile prevedere che davanti a sé abbiano almeno altri quindici anni di carriera. Sono dunque loro, avversari designati fin da quando erano ragazzini e correvano l’uno contro l’altro nei kart, le punte di diamante della nuova generazione di talenti giunti in Formula 1, che però vanta anche altri illustri rappresentanti: come Carlos Sainz e Lando Norris, che stanno facendo buon uso della loro McLaren finalmente riemersa dagli abissi della lunga crisi.

La F1, insomma, è alle soglie di un tanto atteso rinnovamento generazionale, e se il buongiorno si vede dal mattino possiamo aspettarci che questa nuova ondata di piloti ci riporti quello spettacolo e quelle emozioni che sono tanto mancate nel recente passato. Insomma, farci rivivere quelle corse vere, autentiche, d’altri tempi. Evidentemente, per tornare al passato, serviva uno slancio verso il futuro.

Fabrizio Corgnati