L’estate del mercato piloti MotoGP: Lorenzo e Zarco al passo d’addio?

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Jorge Lorenzo e Johann Zarco nella foto di gruppo della MotoGP 2019 (Foto Karim Jaafar/AFP/Getty Images)
Jorge Lorenzo e Johann Zarco nella foto di gruppo della MotoGP 2019 (Foto Karim Jaafar/AFP/Getty Images)

MotoGP | L’estate del mercato piloti MotoGP: Lorenzo e Zarco al passo d’addio?

Estate: tempo di meritate vacanze per il paddock della MotoGP, che non tornerà in pista prima del mese prossimo. Ma, mentre i motori tacciono, dietro le quinte fervono manovre di ben altro genere: quelle del mercato piloti. Come di tradizione in questo periodo dell’anno, infatti, sono ampiamente in corso le trattative per definire la griglia di partenza del prossimo Motomondiale.

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Nei top team non sono previste grosse novità: blindata non solo la coppia degli ufficiali Yamaha formata da Maverick Vinales e Valentino Rossi (a meno che il Dottore non decida di ritirarsi dalle corse a fine anno, uno scenario francamente ancora improbabile nonostante il suo periodo di crisi), ma anche quella della Ducati, con il recente rinnovo di Danilo Petrucci al fianco di Andrea Dovizioso. Stessa sorte anche per i ducatisti satellite del team Pramac: dovrebbero restare al loro posto sia Jack Miller che Pecco Bagnaia.

Jorge Lorenzo, delusione Honda

La musica è diversa, però, in casa Honda. Se Marc Marquez rimane ovviamente il caposquadra inamovibile, infatti, Jorge Lorenzo resta clamorosamente in bilico. Alle insoddisfazioni di Por Fuera per una moto cucita su misura per il suo compagno di squadra si affiancano quelle dei vertici della Casa alata per i suoi risultati che tardano ad arrivare, e le continue cadute (ultima della lista quella di Assen, che lo ha costretto a saltare anche la gara del Sachsenring) hanno solo contribuito a peggiorare la sua situazione. Il campione maiorchino dovrebbe tornare in pista già al rientro dalle ferie a Brno, ma ci si chiede in che condizione lo farà, non solo dal punto di vista fisico ma anche da quello psicologico.

Se il suo rendimento non dovesse modificarsi in maniera sostanziale, è facile prevedere che le tensioni tra Lorenzo e la Honda siano solo destinate ad aumentare. E, allora, le voci di un possibile addio a Tokyo del cinque volte iridato potrebbero effettivamente riprendere consistenza, con la probabilità che Jorge, non trovando all’orizzonte altri sellini degni del suo blasone, finisca per decidere di appendere anzitempo il casco al chiodo, dopo aver fallito l’ennesima sfida della sua carriera. Per ora stiamo correndo troppo con le ipotesi, ma questo è uno scenario non del tutto da escludere. Tanto che la stessa Honda, nonostante le smentite ufficiali, ha già pensato ai nomi dei potenziali sostituti per Lorenzo: in pole position c’è Takaaki Nakagami, che sta ben figurando sulla moto satellite del team di Lucio Cecchinello, ma Marc Marquez spinge anche per un arrivo in MotoGP del fratello minore Alex, che in caso contrario rimarrebbe per un’altra stagione in Moto2 con il team Marc Vds.

Johann Zarco, il passaggio in Ktm è stato un errore

L’altro pilota al centro delle voci, per via del bilancio estremamente deficitario della sua prima metà di stagione, è Johann Zarco. Al suo debutto fulminante in MotoGP con la Yamaha satellite sta facendo seguito un arrivo decisamente opaco in Ktm. La Casa austriaca ha puntato forte sul talentino francese per risollevare le sorti della sua squadra nella classe regina, ma alla prova dei fatti il suo miglior risultato finora è stato un magro decimo posto a Barcellona. Non è chiaro se le responsabilità principali siano da imputare ad un pilota sopravvalutato o ad una moto che, nonostante gli ingenti investimenti, non sta migliorando alla velocità che ci si sarebbe aspettati.

Quel che è certo è che entrambe le parti hanno già da tempo cominciato a dubitare di aver azzeccato questa mossa, e il livello di tensione all’interno del matrimonio si è alzato al punto tale che ormai si respira un’aria da separati in casa, con uno scambio di accuse continue e pubbliche, anche a mezzo stampa. Difficile pensare che la collaborazione tra Johann Zarco e la Ktm possa dunque continuare ancora a lungo: il transalpino ha già iniziato a guardarsi intorno, in cerca di un posto di rilievo (se non in MotoGP, allora in Superbike), mentre il marchio di Mattighofen potrebbe sostituirlo promuovendo il pilota satellite Miguel Oliveira. Al suo posto nel team Tech3 è già stato confermato, del resto, Brad Binder, in arrivo dalla Moto2. Seppur in silenzio, dunque, nel retrobottega della MotoGP sono tanti i movimenti in corso: chissà come andranno a finire.

Fabrizio Corgnati