Incidente Jesolo
Incidente Jesolo, l’auto su cui viaggiavano i cinque ragazzi (foto dal web)

Incidente Jesolo, ci sono stati 4 morti tutti giovanissimi. Sul web impazzano insulti ed offese nei loro confronti, senza alcun motivo.

Sono morti in un drammatico incidente a Jesolo nella notte tra il 13 ed il 14 luglio, quattro giovanissimi tutti di età attorno ai 20 anni. E nella tragedia ha rischiato di perdere la vita anche un’altra ragazza, salvatasi per poco grazie all’intervento di altri giovani, stranieri, sopraggiunti poco dopo che l’auto con a bordo le tante vittime di questa drammatica sciagura stradale finisse all’interno di un canale. Adesso però arriva la segnalazione di qualcosa di davvero triste ed odioso che sta avvenendo sui social network. E che testimonia per l’ennesima volta come l’accesso senza controllo di strumenti comunicativi importanti attraverso i quali si dovrebbe dare una dimostrazione di responsabilità alla fine non porta ad altro che al dare modo agli idioti di turno di aprire bocca (o di battere sulla tastiera di un pc).

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Incidente Jesolo, le vittime insultate senza motivo sul web

Le vittime dell’incidente di Jesolo sono state infatti bersagliate con insulti di tutti i tipi. In tanti li hanno definiti “dei drogati ed ubriachi, che sono andati alla morte che meritavano”. Parole dure, bruttissime e soprattutto insensate, rilasciate dai soliti leoni da tastiera che certamente non li conoscevano. I quattro ventenni morti sono stati tacciati di essere dei giovani scapestrati privi di buonsenso e di educazione. Ma la mamma di uno di loro ha voluto rispondere a queste illazioni ingiustificate, parlando invece di “ragazzi con dei valori d’altri tempi, che non avevano mai pensato a bere o a drogarsi. Amavano la vita e rispettavano noi genitori e loro stessi.

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Fermato un 26enne rumeno, avrebbe tamponato l’auto dei ragazzi

La giovane che si è salvata è riuscita a raccontare ai carabinieri che un’altra vettura li aveva tamponati con estrema violenza, facendo si che la loro auto finisse nel canale. Dopo una rapida indagine, le forze dell’ordine sono riuscite a rintracciare dopo alcune ore un cittadino romeno di 26 anni. Da quanto risulta, quest’ultimo era ubriaco. Nei suoi confronti pendono le accuse di omicidio stradale multiplo, omissione di soccorso e guida in stato di ebbrezza. Lui non si è fermato a prestare aiuto, fuggendo subito dopo. Il pm di Venezia ha disposto per lui gli arresti domiciliari dopo un interrogatorio. Sulla sua auto, una Golf, sono stati trovati segni di impatto compatibili con l’incidente. Il rumeno ha dapprima negato ogni accusa, ma sulle sue responsabilità sembrano non esserci dubbi.

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