Scandalo in Formula E. Chiede al compagno di andare a muro

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(©Getty Images)

FE | Scandalo in Formula E: Vergne ai servizi sociali per finto incidente

Se pensavate che soltanto una mente diabolica come quella di Flavio Briatore potesse architettare un incidente ad hoc nel corso di un gran premio, vi siete sbagliati di grosso. Ebbene, lo scorso weekend sul circuito cittadino di Brooklyn dove stava andando in scena la Formula E, si è assistito ad una replica.

Protagonista dell’episodio, in seguito messo sotto indagine, è Jean-Eric Vergne, il campione in carica della serie, che proprio a New York si è giocato la riconferma iridata, poi arrivata.

I fatti – La vicenda si è sviluppata durante la prima manche di sabato, quando JEV, impaurito dal perdere tanti punti e dal scivolare indietro nella classifica generale per via di un innocuo crash che lo aveva visto coinvolto con il compagno di squadra André Lotterer, avrebbe chiesto per 2 volte al suo team, la DS Techeetah, di far fermare il tedesco in mezzo alla pista simulando un problema tecnico, così da far entrare la Safety Car. Pur non essendo chiaro il momento del messaggio, sta di fatto che il driver di Duisburg ad un certo punto è andato a sbattere contro le barriere alla seconda curva.

Dopo aver analizzato le immagini, i commissari presenti hanno deciso di non intervenire sul risultato, ma di infliggere al francese una giornata di servizi sociali per infrazione dell’articolo 12.3.1c del codice sportivo federale.

La giustificazione –  “Tutti avrebbero domandato la stessa cosa al muretto. André era staccato un giro, con la macchina rotta, quindi è normale”, ha motivato una cosa che comunque la si guardi ha dell’allarmante. “E’ vero, ho chiesto che mettesse la macchina a muro come è già successo in passato“.

Sono tuttavia contento che mi sia stata data una punizione. E’ giusto che i piloti la smettano con l’indirizzare le gare a proprio favore via radio. E’ una pratica diffusa sia qui in FE, sia in F1 e sarei felice di poter dare avvio ad un cambiamento“, ha concluso con un mea culpa.

Il precedente più celebre riguarda il Circus. GP di Singapore 2008. Allora, il sopracitato boss Renault Briatore, aveva ordinato a Nelson Piquet Jr. di buttarsi contro il guard rail in modo da neutralizzare la corsa e far avvantaggiare Fernando Alonso.

Chiara Rainis