Ducati sbriciolata, in due mesi il marchio di Borgo Panigale ha perso tutto

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Ducati (Getty Images)
Ducati (Getty Images)

MotoGP | Ducati sbriciolata, in due mesi il marchio di Borgo Panigale ha perso tutto

Sembra siano passati anni, invece, sono passati solo pochi mesi, 2 al massimo, da quando la Ducati dominava sia in MotoGP che in SBK. A tratti addirittura imbarazzante tra le derivate di serie Bautista era riuscito nell’impresa di portare a casa ben 10 vittorie consecutive ad inizio stagione.

Numeri spaventosi mitigati da un Rea costantemente alle sue spalle in ogni manche. Proprio il campione del mondo uscente, grazie a questa sua continuità di rendimento, è rimasto incollato allo spagnolo nella classifica iridata prima del crollo di queste ultime gare.

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Mondiale buttato per Bautista

Bautista, infatti, a causa di diversi ritiri ora si trova a 81 punti da Rea, un’infinità difficile da colmare in questo finale di stagione che dovrebbe consegnare tra le mani del britannico il 5° titolo iridato consecutivo.

Diversa invece la situazione in MotoGP. Dovizioso partito subito alla grande con una vittoria in Qatar e un inizio di stagione tra i migliori della sua carriera si è lentamente sgretolato sotto i fendenti di un Marquez mai così perfetto. Honda, Suzuki e Yamaha hanno fatto uno scatto in avanti, mentre Ducati è rimasta al palo preda dei suoi storici problemi nel curvare.

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La sfortuna poi si è accanita con il buon Andrea che con la caduta di Barcellona si è definitivamente staccato da Marquez e dalla possibilità di poter rincorrere il titolo. Naturalmente le due situazioni sono difficili da comparare. In SBK, infatti, la Ducati poteva solo perdere un Mondiale che era già suo vista la manifesta superiorità della moto, mentre in MotoGP la speranza di Dovizioso era quella di vincere nelle gare dove la Rossa è sempre stata notoriamente superiore e arrivare più vicino possibile a Marquez negli altri GP magari sfruttando qualche sua caduta come accaduto ad Austin.

Antonio Russo