Valtteri Bottas (©Getty Images)

F1 | Valtteri Bottas avvisa: “Non farò come Rosberg”

Al termine del GP di Silverstone faceva quasi tenerezza. Mentre Lewis Hamilton si immergeva letteralmente nella marea color Union Jack accorsa per celebrarlo, Valtteri Bottas mogio mogio si leccava le ferite per l’ennesima beffa in partenza dopo aver conquistato la pole position il sabato pomeriggio.

Questa volta la scena è stata talmente tragica, considerato poi che il collega di box gli ha rifilato 24″, che qualcuno a fine gara gli ha consigliato di affidarsi ad uno psicologo, come nel 2016 fece Rosberg, per ripristinare i nervi andati a pezzi a furia di “mazzate”.

Non penso che con me funzionerebbe. Ogni persona, ogni atleta è fatta a modo suo”, le parole del finlandese riprotate da F1i.com.  “Qualcuno necessita di un supporto esterno. Per quanto mi riguarda so di poter contare su un buon gruppo di persone, tuttavia l’uomo in grado di dare le risposte in caso di difficoltà e dubbi è soltanto quello allo specchio. Il piano è di risolvere i problemi da solo“.

Andare da un terapeuta non credo sarebbe la giusta soluzione. Io non sono Nico e so cosa è bene per me“, la stoccata.

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La strategia penalizzante – Costretto ad effettuare due soste seguendo l’idea iniziale del team che ovviamente non poteva sapere in anticipo dell’entrata la Safety Car, il pilota di Nastola, non ha più potuto fare nulla per contrastare Ham in Inghilterra.

La sosta unica non l’avevamo neppure presa in considerazione ed è stato un errore. Sarebbe infatti stata la mossa giusta, ma eravamo convinti che la mescola media sarebbe stata più lenta. Onestamente ero convito di avere il passo per vincere. Detto ciò anche se ho lavorato bene tutto il weekend, sono stato sfortunato. Comunque bisogna guardare avanti. Andrà meglio in Germania”, ha cercato di auto-incoraggiarsi dopo l’ennesimo risultato al di sotto delle aspettative.

Chiara Rainis