Incidente Jesolo
L’auto su cui viaggiavano i cinque ragazzi (foto dal web)

L’unica sopravvissuta nell’incidente stradale di sabato notte a Jesolo ha raccontato che dietro il drammatico impatto, in cui sono morti i suoi 4 amici, c’è un pirata della strada.

Nella notte tra sabato 13 e domenica 14 luglio si è consumata una tragedia nei pressi di Jesolo, dove quattro ragazzi sono deceduti ed una è rimasta ferita in un terribile incidente stradale. Il gruppo di amici rientrava a casa, Musile di Piave e San Donà (Venezia), dopo una serata, ma improvvisamente la loro auto dopo aver sbandato è finita in un canale sulla strada regionale 43 ribaltandosi. Dei cinque, tutti tra i 22 e i 23 anni, solo una ragazza di 22 anni si è salvata ed è stata trasportata in ospedale con qualche ferita che non desta preoccupazione. La 22enne dal lettino dell’ospedale dove è stata ricoverata ha rivissuto quei terribili attimi spiegando cosa è successo quella notte.

Tragico incidente a Jesolo: agli arresti domiciliari un giovane romeno di 26 anni

La vita di quattro ragazzi è stata spezzata in un incidente stradale nella notte tra sabato 13 e domenica 14 luglio a Jesolo, comune in provincia di Venezia. Eleonora Frasson, Leonardo Girardi, Giovanni Mattiuzzo e Riccardo Laugeni, tutti tra i 22 e i 23 anni e residenti tra Musile di Piave e San Donà, stavano rientrando dopo una serata, ma improvvisamente l’auto su cui viaggiano è finita fuori strada precipitando in un canale e ribaltandosi. All’interno dell’auto c’era anche un’altra ragazza, Giorgia che è riuscita a salvarsi e scampare al tragico destino che è toccato ai suoi amici. La ragazza di 22 anni è stata ricoverata presso l’ospedale di San Donà di Piave con ferite non gravi e dal lettino del nosocomio in provincia di Venezia ha rilasciato alcune dichiarazioni spiegando cosa è accaduto quella tragica notte: “Abbiamo visto -riporta Il Corriere della Seraun’auto che arrivava a tutta velocità, zigzagando sulla carreggiata, ci siamo spaventati. Un istante dopo c’è stato un botto tremendo, sul lato sinistro, e siamo volati nel fosso”. Intanto i carabinieri hanno fermato il presunto responsabile: un giovane romeno di 26 anni, residente in Italia dal 2012 sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per omicidio stradale plurimo ed omissione di soccorso. Sull’auto del 26enne sono stati ritrovati dei danni, come riportato dalla redazione de Il Corriere della Sera, compatibili con quelli rinvenuti sulla Ford Fiesta su cui viaggiava il gruppo di ragazzi.

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