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Jonathan Rea (Getty Images)

Superbike 2019: Rea in fuga nella classifica mondiale piloti dopo il round di Laguna Seca. Il pilota Kawasaki WorldSBK comunque non sottovaluta Bautista.

Jonathan Rea non avrebbe mai immaginato di ritrovarsi con 81 punti di vantaggio su Alvaro Bautista dopo il round Superbike di Laguna Seca. Era pensabile che potesse allungare rispetto alle 24 lunghezze di margine precedenti, però non che si verificasse ino scenario così favorevole.

La pista americana sulla carta favoriva di più il pilota Kawasaki rispetto a quello Ducati, ma quest’ultimo ha collezionato tre zeri e dunque il titolo mondiale SBK 2019 si allontana. Il nord-irlandese ha vinto Gara 1 e Superpole Race, accontentandosi poi del secondo posto in Gara 2. Mancano quattro round alla fine del campionato e Johnny dovrà essere abile a non disperdere il vantaggio accumulato.

Superbike 2019, Rea stacca Bautista ma non può esultare ancora

Rea sente grande soddisfazione per come è andato il weekend di Laguna Seca. Gli 81 punti di vantaggio in classifica sono un miracolo, visto come si era messo il campionato mondiale Superbike all’inizio. Bautista sulla Ducati stava dominando e sembrava impossibile batterlo. Ma poi lo spagnolo ha iniziato a cadere con frequenza e il quattro volte campione del mondo ne ha approfittato al massimo.

Queste le sue considerazioni al termine del round negli Stati Uniti: «Non ci avrei mai creduto se mi avessero detto che sarei venuto qui per stabilire un nuovo record sul giro e vincere due gare. Quindi è stato un grande fine settimana. Abbiamo apportato un piccolo cambiamento alla moto tra la gara Superpole e Gara 2. La mia sensazione era completamente diversa, cosa che non ci aspettavamo. C’era un sacco di movimento anteriore, mentre per tutto il weekend prima eravamo stati forti davanti. Avevo alcuni piccoli avvertimenti, quel tanto che bastava per farmi stare un po’ indietro e pensare di finire. Ce l’abbiamo fatta».

Inevitabile che gli si chieda della corsa al titolo WorldSBK 2019 ora che ha un margine importante e mancano solo quattro round al termine della stagione. Nonostante il gap a suo favore in classifica, Rea non se la sente affatto di sottovalutare Bautista: «Non guiderò accontentandomi del secondo posto – spiega a Speedweek -. Non c’è una strategia. Non ci ho ancora pensato. Ducati è molto veloce, mi serve avere vantaggio nelle ultime gare». Arrivando quattro volte secondo il Mondiale sarebbe suo, però è impossibile fare calcoli in queste situazioni.

Matteo Bellan