Polizia
Polizia (foto dal web)

Questa mattina, alle prime luci dell’alba, la Digos di Torino ha sequestrato un vero e proprio arsenale di armi, tra cui un missile, appartenente ad alcuni militanti dell’estrema destra italiana. Tra gli arrestati ex candidato al senato per Forza Nuova.

La Digos di Torino, nell’ambito di un’indagine che va avanti da tempo nei confronti di alcuni militanti di estrema destra, questa mattina ha sequestrato un vero e proprio arsenale: armi da guerra, vessilli nazisti ed anche un missile aria-aria. Tra gli arrestati figura anche un ex candidato al senato per Forza Nuova: Fabio Del Bergiolo.

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Sequestrato un arsenale, tra le armi anche un missile aria-aria: tre persone arrestate

Nell’ambito di un’indagine portata avanti nei confronti di alcuni gruppi di estrema destra italiana, la Digos dopo mesi di indagini e numerose perquisizioni in varie città del nord Italia, è giunta questa mattina ad effettuare il sequestro, come riporta la redazione de La Repubblica, di un vero e proprio arsenale. Requisiti dagli inquirenti fucili d’assalto automatici di ultima generazione, armi da guerra varie e finanche un missile aria-aria usato dalle forze armate del Qatar. L’inchiesta è coordinata dalla Procura di Torino la quale aveva dato impulso alle indagini seguendo l’attività di alcuni combattenti italiani con ideologie naziste che avevano preso parte al conflitto armato in Ucraina, nella regione del Donbass. A seguito della perquisizione sono state arrestate tre persone: Fabio Del Bergiolo, 60 anni, Alessandro Monti, 42 anni, e Fabio Bernardi, 51 anni. Del Bergiolo era un ispettore delle dogane specializzato nell’antifrode già noto alla legge per una truffa messa in atto quando lavorava all’aeroporto di Malpensa; militante di Forza Nuova e candidato al senato a Gallarate nel 2001. Monti, cittadino svizzero amministratore della società che possiede l’hangar a Voghera, Torino, dove è stato rinvenuto il missile.

Il Questore di Torino, Giuseppe De Matteis, come riportato dalla redazione del quotidiano La Repubblica ha commentato il maxi sequestro spiegando: “Un sequestro con pochi precedenti per la qualità delle armi e il loro potenziale violento”.

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