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Leucemia sintomi e modi per curarla – FOTO: tuttomotoriweb.com

 

Leucemia sintomi, in che modo si può individuare questa malattia e come va curata: “Fondamentale un atteggiamento positivo”, dicono i dottori.

È notizia di due giorni fa che Sinisa Mihajlovic, allenatore del Bologna, è stato colpito da una leucemia acuta. I sintomi della malattia quali sono? Sul sito web ufficiale dell’Airc, ente preposto alla ricerca di una cura, si parla di leucemia come di un termine stante ad indicare una serie di malattie tutte volte ad alterare quella che è la normale crescita di cellule del sangue. Le forme più diffuse di questo male sono quella linfatica cronica, con il 33,5% dei malati per quanto riguarda l’Italia, la mieloide acuta (26,4%), poi la mieloide cronica (14,1%) e la linfativa acuta (9,5%). Quest’ultima è la tipologia della quale è affetto Mihajlovic. Riguardo alla leucemia cronica, i sintomi possono non essere colti all’inizio, per via di una attività limitata nelle prime battute. Non è così con la tipologia acuta, che può comportare un deterioramento del quadro clinico anche precoce.

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Leucemia sintomi, quali sono i più comuni

I sintomi attraverso i quali riconoscere la malattia sono solitamente, con una manifestazione cronica e ripetuta, febbre, sudorazione notturna, affaticamento, stanchezza, mal di testa, dolori alle ossa ed alle articolazioni, pallore, perdita di peso. Ed anche una certa predisposizione a sanguinare, oltre che a far riscontrare un aumento di volume di milza e linfonodi. L’Airc fa sapere che comunque in nessun caso si può parlare subito di presenza della malattia, visto che si tratta di ‘spie’ che sono proprie anche ad altre patologie. Fatto sta che, se c’è la presenza di questi comportamenti del corpo in maniera frequente, occorre subito consultare un medico.

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Come si cura la malattia

Il tasso di sopravvivenza alla leucemia è andato aumentando molto nel corso degli ultimi decenni. Attualmente si attesta sul 70% per le persone fino ai 54 anni. Come terapie da seguire si va dalla chemio fino alla somministrazione di famraci biologici di ultima generazione, ed anche al trapianto di midollo. Molto dipende dalle specifiche del caso in questione. Parliamo di una delle forme di tumore più curabili, come specificato dall’Associazione Italiana Oncologia Medica. Anche una buona forma fisica può essere di aiuto. Ma ancora di più, la dofferenza la fa un atteggiamento di ottimismo, per il quale si deve venire a creare un rapporto di fiducia e di complicità reciproche tra medici e pazienti.