Mattia Binotto (Getty Images)

Che per la Ferrari a Silverstone sarebbe stata dura lo si era già capito in dal venerdì mattina, dunque vederla arrivare sul podio ma con un distacco piuttosto consistente dal vincitore Lewis Hamilton non ha sorpreso .

Mister Mattia Binotto d’altronde lo aveva annunciato alla vigilia del fine settimana  il layout britannico non era adatto alla SF90 e difatti il GP a cui abbiamo assistito nelle Midlands si sarebbe concluso con una sconfitta se Leclerc non aveva dato ancora una volta prova di temerarietà ingaggiando una serie infinita di ruotate con Verstappen da far sobbalzare tutti dal divano.

Charles ha fatto una gara fantastica per il modo in cui ha combattuto, si è difeso e ha attaccato. È un pilota straordinario e in Inghilterra ne ha dato una dimostrazione. Il terzo posto se lo è meritato. Si è guadagnato tutto”, ha riconosciuto il team principal della Rossa al termine della giornata.

Ma se il monegasco ha divertito il pubblico e mandato in tilt le coronarie del muretto di Maranello, Vettel si è reso protagonista dell’ennesimo errore, schiacciato dal peso di doversi riprendere e soprattutto del desiderio di ripristinare le gerarchie in squadra. Sedicesimo alla bandiera a scacchi, il tedesco è caduto nella trappola di Mad Max che lo ha fatto andare in confusione come un pivello qualsiasi.

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Sebastian ha sbagliato e ne è consapevole”, ha proseguito nell’analisi della performance dei suoi piloti. “Il suo ritmo comunque non era male, quindi non tutto è da buttare via. Adesso ne parleremo assieme e vedremo di capire come aiutarlo a riprendere in mano la macchina e l’assetto. Da parte nostra non abbiamo nulla da insegnargli. Lui sa quanto sia importante per la scuderia non sprecare punti, per cui sono convinto che saprà reagire da solo”.

Passando al comportamento in generale della macchina, l’ingegnere ha poi affermato: “Ci ha colpito il buon esito della qualifica, ma in corsa abbiamo sofferto per l’usura gomme. Stiamo progredendo, tuttavia il distacco dalla concorrenza è ancora elevato”.

Le Mercedes  in questo weekend sono andate fortissimo. La W10 è un’auto bilanciata e considerato quanto sono state rapide nelle battute conclusive del gran premio significa che, diversamente da noi, riescono a lavorare bene con gli pneumatici.  Inoltre va detto che pure le Red Bull ormai ci danno filo da torcere, di conseguenza ci rimane molto da fare”, ha riconosciuto il tecnico 47enne.

Chiara Rainis