Un uomo di 35 anni ha gettato la propria figlia di 16 mesi dal balcone uccidendola e poi ha provato il suicidio. L’uomo adesso è piantonato in ospedale, dove si trova ricoverato in gravi condizioni

Poche ora fa, intorno a mezzogiorno di oggi, lunedì 15 luglio, un uomo di 35 anni ha ucciso la propria figlia ed ha poi tentato il suicidio. Il terribile omicidio si è svolto a San Gennaro Vesuviano, comune in provincia di Napoli, in via Cozzolino intorno alle 12 quando il 35enne, probabilmente al culmine di una lite con la moglie dal quale si stava separando, ha lanciato la figlia di soli 16 mesi dal balcone del secondo piano e poi si è buttato giù. All’arrivo sul posto dei soccorsi per la piccola non c’è stato più nulla da fare, mentre il padre è stato trasportato d’urgenza presso l’ospedale Cardarelli di Napoli, dove ora è ricoverato in gravi condizioni.

Getta la figlia dal balcone e poi tenta il suicidio: indagano i carabinieri

Dramma intorno a mezzogiorno di stamane in un piccolo comune in provincia di Napoli. Un uomo di 35 anni a San Gennaro Vesuviano ha scaraventato dal balcone del secondo piano della casa della suocera, a due passi dal centro del paese, in via Cozzolino, la propria figlia di 16 mesi e poi si è buttato giù tentando il suicidio. Al momento del folle gesto del 35enne in casa era presente la moglie, dal quale si stava separando, e non è ancora chiaro se la tragedia sia avvenuta dopo un litigio. Secondo una prima ricostruzione riportata dalla stampa locale e dalla redazione di Fanpage, l’uomo ha chiesto alla moglie di andare in un’altra stanza con un pretesto e poi avrebbe agito. Sul posto sono arrivati immediatamente gli operatori del 118 che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della piccola. L’uomo, invece, è rimasto gravemente ferito ed è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Cardarelli dove ora si trova ricoverato piantonato dai carabinieri. In queste ore, come raccontato da Fanpage, i militari dell’Arma intervenuti sul posto stanno cercando di chiarire la dinamica dei fatti e capire cosa possa aver spinto il 35enne a commettere un gesto simile.

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