Alvaro Bautista
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Superbike, Ducati fa la sua offerta ad Alvaro Butista

Dopo 14 vittorie stagionali Alvaro Bautista chiede un deciso aumento di stipendio per l’anno prossimo, ma il fatto che si sia schiantato in ciascuno degli ultimi tre eventi indebolisce la sua posizione negoziale.

Alvaro Bautista si siede al tavolo delle trattative nel peggior momento del campionato del mondo 2019. Fino a dopo il settimo GP di Misano il pilota della Ducati aveva 61 punti di vantaggio sul quattro volte campione Jonathan Rea. Non è un mistero che abbia ricevuto anche un’offerta dalla Honda, ma si tratta di un salto nel vuoto dal momento che non si conosce il vero potenziale della nuova Fireblade, pur nata sotto grandi pronostici.

A Bautista non resta che proseguire l’avventura in Ducati comunque vada questa stagione, con Jonathan Rea che rischia di prendere il largo dopo la vittoria in gara 1 a Laguna Seca. Il boss di Aruba Ducati, Stefano Cecconi, assicura che ha proposto ad Alvaro “una buona offerta” per il 2020. Dall’ambiente dello spagnolo si sente che gli è stato offerto lo stesso stipendio di quest’anno, intorno ai 250.000 euro di base e circa 20.000 euro per ogni vittoria. Alla luce dei 700.000 euro di retribuzioni fisse del compagno di categoria Chaz Davies, a Bautista potrebbe sembrare una miseria.

D’altra parte Ducati gli offre una moto vittoriosa, con la Honda si tufferebbe in un’avventura sconosciuta. Dopo nove anni senza una vittoria nel Campionato del Mondo MotoGP Bautista ha da tempo riconquistato il sapore della vittoria. Il fatto che sia caduto in testa a Jerez e Misano, al quinto posto sotto la pioggia di Donington Park, e quindi abbia ceduto il comando del Mondiale ha significativamente indebolito la sua posizione. La caduta in Gara 1 a Laguna Seca ha peggiorato ulteriormente la sua posizione. Ma comunque vada il matrimonio tra Ducati e Alvaro Bautista proseguirà fino al prossimo anno. Adesso non resta che il tira e molla sulle cifre.