Mattia Binotto
Mattia Binotto (Getty Images)

F1 | Mattia Binotto: “Le gomme soft? Scelta ponderata”

Quella di questa prima parte del weekend di Silverstone è una Ferrari contenta a metà. Da un lato, infatti, c’è una macchina che sino a ieri sembrava lontana anni luce dalle Mercedes e un Vettel in difficoltà su questa pista, dall’altro, invece, c’è un Leclerc decisamente in palla e una monoposto che tra ieri e oggi ha fatto indubbiamente un bel salto in avanti in termine di prestazioni.

Come riportato da “Sky Sport” Mattia Binotto ha così dichiarato: “Sicuramente per Seb è stata una qualifica difficile. Ora lo aspettiamo per fare tutte le analisi del caso. Già ieri è stata una giornata complicata per entrambi i nostri piloti. Usuravamo molto l’anteriore. Abbiamo lavorato tanto durante la serata al simulatore per ri-bilanciare le macchine”.

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

Leclerc ha trovato un buon bilanciamento

Il team principal della Ferrari ha poi continuato: “Credo che Charles abbia trovato un buon bilanciamento, si è visto sin dalla FP3. Da Barcellona avevamo individuato delle difficoltà, dei limiti e stiamo lavorando per migliorare la macchina. Il trend continua insomma. Questo ci lascia ben sperare. Domani partiremo con gomme diverse dai nostri avversari per scelta. In Austria abbiamo fatto una scelta molto simile e abbiamo avuto ragione nel primo stint. Non per forza però sarà così anche qua”.

Mattia Binotto ha poi parlato ancora delle gomme: “Volevamo qualificarci con le soft e ci siamo riusciti. Ci daranno un vantaggio nei primi giri. Domani sarà una gara lunga con delle gomme che si usurano per tutti e potrebbe anche esserci più di un pit stop. Siamo contenti perché la macchina sta progredendo. Sono ancora convinto che questa non è la pista adatta a noi però stiamo cercando di correggere”.

Stuzzicato poi sul fatto che la Mercedes aveva impressionato sul ritmo gara ieri il team principal ha così risposto: “Loro avevano impressionato anche sul giro singolo e poi invece avete visto cosa è successo. La maggiore velocità sulla distanza era proprio frutto di questa macchina più bilanciata che faceva lavorare meno le gomme, quindi vediamo domani”.

Antonio Russo