Incidente in moto
Ambulanza (foto dal web)

Un uomo di 56 anni è morto dopo una lite con un 20enne per un parcheggio a Pescara. Non sono ancora chiari i motivi del decesso su cui potrà far luce l’eventuale autopsia.

Una banale lite per un parcheggio si è trasformata in una tragedia. È accaduto ieri, giovedì 11 luglio, a Pescara dove un 56enne ed un ragazzo di 20 anni hanno discusso per un parcheggio, discussione che è culminata in una rissa. Dopo la colluttazione il 56enne Tiziano Paolucci è risalito in auto, ma dopo aver percorso solo pochi metri è sceso dal veicolo stramazzando a terra. Sul posto sono immediatamente arrivati i sanitari del 118 che purtroppo non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo che presentava una ferita lacerocontusa alla testa. I carabinieri giunti sul posto hanno rintracciato in seguito il ragazzo che è stato portato in caserma per essere ascoltato. Adesso gli inquirenti dovranno accertare se la morte sia stata provocata dalla rissa o da un malore.

Pescara, lite per un parcheggio: muore un uomo di 56 anni

Sono sconvolto, questi episodi lasciano sgomenti, non si può perdere la vita per un parcheggio. Ho visto i familiari della vittima distrutti, sono vicino a loro. Non ci sono parole per commentare un episodio del genere che porta alla fine della vita di una persona“. Queste le parole del sindaco di Pescara, Carlo Masci, rilasciate all’agenzia stampa AdnKronos, in merito alla morte del 56enne Tiziano Paolucci deceduto, sembrerebbe, dopo una rissa scoppiata per un parcheggio. Secondo quanto riportato dalla stampa locale e dalla redazione de Il Giornale, Paolucci si trovava all’interno dell’auto insieme a moglie e figlia quando un Suv facendo retromarcia, probabilmente uscendo da un parcheggio, stava per tamponarlo. L’uomo ha suonato il clacson ed è uscito dalla vettura iniziando un’accesa discussione con il conducente del Suv, un ragazzo di 20 anni. La lite è culminata in una rissa tra i due. Paolucci è rientrato in auto, ma dopo aver percorso solo pochi metri, come racconta Il Giornale, è caduto a terra e a nulla sono serviti i tentativi di rianimazione degli operatori del 118 giunti sul posto. Intervenuti anche i carabinieri di Pescara che poco dopo hanno rintracciato il 20enne, condotto in caserma per essere ascoltato. La vittima presentava una ferita lacerocontusa alla testa e non sono ancora chiare le cause della morte, non è escluso che possa essersi trattato di un malore. A chiarirle sarà l’eventuale autopsia sulla salma che è stata trasferita in obitorio ed è a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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