Lewis Hamilton
Lewis Hamilton (Getty Images)

F1 | Lewis Hamilton: “Punto ad essere come Senna e Schumacher”

Lewis Hamilton sembra non avere minimamente rivali in questa stagione e il 6° titolo iridato sembra davvero questione di gare. Con Vettel e Leclerc condannati da una Ferrari non all’altezza della Mercedes e un Bottas troppo discontinuo l’inglese sta letteralmente volando verso una nuova gioia.

In una lunga intervista a “La Gazzetta dello Sport” il pilota britannico ha così dichiarato: “Se prepari bene la monoposto e la riesci ad adattare al tuo stile di guida puoi fare la differenza. In questi due anni mi è capitato di guidare una monoposto di cui non ero contento. Ogni weekend è un po’ una somma di tante componenti e in gara vi è il loro compimento”.

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In McLaren inizio complicato

Lewis Hamilton ha poi proseguito: “Io ho fatto un mucchio di errori, ma fare scelte al limite mi è sempre successo sin da piccolo quando avevo un kart usato perché non avevamo i soldi. Ho lavorato tanto per arrivare al livello in cui sono ora. In Canda con Seb l’istinto mi diceva di dare gas, io sono un combattente, ma se ci tocchiamo ci tocchiamo e dietro di me ci sono 2000 persone che dipendono dalle mie scelte. Se faccio un incidente perdiamo la gara e sono a zero punti in classifica”.

Il pilota della Mercedes ha poi parlato del rapporto con i tecnici: “In McLaren all’inizio era complicato perché c’erano delle cose che volevo che sapevo avrebbero funzionato. Lì però c’era Alonso che era un due volte campione del mondo, poi mi hanno sempre percepito come quello giovane. In Mercedes, invece, è stato diverso. A me personalmente non piacciono molto i test, quelli con le gomme in particolare. Non mi piace girare in tondo, non mi migliora come pilota, non c’è competizione, ma c’è a chi piace farlo”.

Lewis Hamilton ha poi parlato del suo modo di lavorare: “Senna e Schumacher avevano una grande etica del lavoro ed è per questo che hanno conquistato tutti quei successi. Io punto a quel tipo di atteggiamento. Con Valtteri il rapporto è buono, lui non punta a vincere, ma a migliorarsi per poi puntare al successo. Se esistesse un V12 che non inquina mi piacerebbe guidare una macchina così con il cambio manuale e la frizione, è la F1 che ho amato sin da bambino”.

Antonio Russo