La Ferrari si presenta a Silverstone con tante novità tecniche sulla SF90

La zona degli scarichi modificata sul cofano motore della Ferrari SF90 al Gran Premio di Gran Bretagna di F1 2019 (Foto ANDREJ ISAKOVIC/AFP/Getty Images)
La zona degli scarichi modificata sul cofano motore della Ferrari SF90 al Gran Premio di Gran Bretagna di F1 2019 (Foto ANDREJ ISAKOVIC/AFP/Getty Images)

F1 | La Ferrari si presenta a Silverstone con tante novità tecniche sulla SF90

Continua anche al Gran Premio di Gran Bretagna la raffica di aggiornamenti tecnici che la Ferrari sta portando al debutto in pista in occasione di questi appuntamenti estivi del Mondiale di Formula 1. L’ennesima testimonianza del superlavoro che gli ingegneri di Maranello stanno compiendo nel tentativo di recuperare il distacco con cui hanno iniziato la stagione nel confronto con la Mercedes.

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Gli sforzi dei tecnici della Rossa si stanno concentrando soprattutto sui difetti congeniti emersi sulla SF90 fin dal suo esordio ufficiale nel Gran Premio inaugurale della stagione in Australia: l’insufficiente carico sviluppato, in particolare nelle curve medio-lente, guidate e di percorrenza, che rende più difficoltoso portare le gomme alla giusta temperatura d’esercizio e dunque garantire un’aderenza e una manovrabilità sufficiente ai piloti. Questo è il motivo principale per cui, nelle ultime gare, sulla Ferrari abbiamo visto fiorire una serie di novità aerodinamiche che, nelle intenzioni dei progettisti, dovrebbero proprio mettere una pezza a questo problema.

La Ferrari modifica (ancora) il fondo vettura

Alcune hanno funzionato a dovere, tanto che nelle più recenti uscite il Cavallino rampante si è in effetti avvicinato, in termini di distacco assoluto, alla rivale Mercedes. Altre meno, a partire dal fondo vettura che ha debuttato al Paul Ricard solo per poi essere scartato, perché ritenuto inefficace dallo stesso Sebastian Vettel. Ma nemmeno in questo caso lo staff della Ferrari si è fermato: anzi, si è rimesso al lavoro per ristudiarne un’inedita versione, portata proprio questo weekend a Silverstone, che dovrebbe correggere i limiti emersi dalla precedente soluzione.

Il nuovo fondo vettura è stato infatti irrigidito, tramite rinforzi metallici sagomati, nella zona delle soffiature laterali, per ridurne la deformazione e mantenerne dunque stabile il profilo. In questo modo gli ingegneri puntano a massimizzarne l’efficienza in modo da aumentare, di conseguenza, anche il carico aerodinamico prodotto dal diffusore. Un altro piccolo ma significativo ritocco, in termini di compattezza e di peso, è quello introdotto alla carrozzeria nel retrotreno. In precedenza la zona degli scarichi era composta da due pannelli modulari, ora è stata incorporata in un pezzo unico all’interno dello stesso cofano motore, che possa lavorare nella sua azione aerodinamica proprio in corrispondenza con il fondo. Se questi sviluppi tecnici si riveleranno efficaci, come al solito, ce lo diranno solo i risultati della pista. E ciò è vero in particolare a Silverstone, un circuito particolarmente esigente per l’efficienza aerodinamica delle monoposto, tanto da essere largamente ritenuto favorevole e amico della Mercedes. Basteranno dunque le nuove soluzioni della Scuderia a ribaltare i pronostici?

Fabrizio Corgnati