Charles Leclerc sulla Ferrari nelle prove libere del GP di Gran Bretagna a Silverstone 2019 (Foto Ferrari)
Charles Leclerc sulla Ferrari nelle prove libere del GP di Gran Bretagna a Silverstone 2019 (Foto Ferrari)

F1 | Ferrari a Silverstone: veloce sul giro, disastrosa nel passo. Ecco perché

La Mercedes è la macchina da battere, nel Gran Premio di Gran Bretagna di F1 2019, e su questo in pochi potevano nutrire dubbi. Semmai la sorpresa è vedere in testa, al termine del venerdì di prove libere, Valtteri Bottas, protagonista di una giornata praticamente impeccabile (salvo una breve sosta ai box per la sostituzione di una candela); il capolista iridato e padrone di casa Lewis Hamilton, invece, si è fermato ad un soffio da lui, appena 69 millesimi, avendo mostrato anche qualche indecisione nei passaggi alle Becketts. Nulla di grave, comunque.

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Ma per la Ferrari il bilancio della giornata è tutt’altro che negativo: anzi, lo si può ritenere addirittura migliore del previsto. Sarà stato merito degli ulteriori sviluppi tecnici portati al debutto proprio oggi sulla SF90 (in primis i rinforzi anti-deformazione sul fondo vettura), ma sul giro secco la Rossa è sembrata potersela giocare con la Freccia d’argento. In particolare nelle mani di Charles Leclerc, che ha chiuso ad appena 197 millesimi da Bottas, nonostante un lungo verso fine sessione, comunque l’unica macchia in un pomeriggio produttivo. Più distante il suo compagno di squadra Sebastian Vettel, staccato di due decimi in una sessione travagliata come quella di Hamilton.

Silverstone espone i difetti Ferrari

In vista delle qualifiche di domani, dunque, la battaglia si preannuncia molto aperta. Diversa è la situazione se si guarda al passo gara: su questo campo la Mercedes è apparsa semplicemente devastante, inarrivabile. Hamilton ha girato costantemente a cavallo tra l’1:30 basso e l’1:31 con la gomma media usata, e solo di una manciata di decimi più lento con la morbida, usata anch’essa. Sempre sull’1:31 basso anche il vicino di box Bottas: risultato, i campioni del mondo in carica sono più rapidi di mezzo secondo al giro in media, in configurazione gara.

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La Red Bull tiene botta e rischia di confermarsi come la seconda forza, anche grazie al nuovo alettone anteriore che le consentirebbe di gestire meglio le gomme. In casa Ferrari, invece, la situazione è critica: le due Rosse fanno fatica a scendere sotto il muro dell’1:32, lamentano graining alla gomma anteriore sinistra (verificato sulla monoposto di Leclerc) e sono andate addirittura più piano delle McLaren. Non certo il miglior viatico in vista di domenica, ma non è una novità: la pista di Silverstone è infatti caratterizzata dai suoi forti carichi laterali e trasferimenti di carico, che deformano e stressano parecchio gli pneumatici, specialmente nelle serie prolungate di giri. E amministrare le coperture, ahimé, è proprio il tallone d’Achille del Cavallino rampante…

Fabrizio Corgnati