Logo Haas (©Getty Images)

F1 | Lo sponsor della Haas si ritira con effetto immediato e attacca il Circus

La questione per la verità era partita il giorno stesso della presentazione della Haas 2019 quando in tanti avevano messo in dubbio l’esistenza stessa di un marchio chiamato Rich Energy, a quanto pare diretto competitor della Red Bull per quanto riguarda le bibite energetiche, guardando altresì con sospetto un tale barbuto che si era qualificato quale responsabile dell’azienda.

Abbandonato questo tema, l’interesse si era spostato sul logo utilizzato dal brand inglese, troppo simile a quello della ATB Sales, produttore britannico di biciclette.

Ora, alla vigilia del GP di Silverstone, la Rich Energy ha fatto uscire uno strano comunicato annunciando l’abbandono immediato del Circus per ragioni legate alle prestazioni deludenti della scuderia americana patrocinata, ma non solo.

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Oggi l’azienda termina il suo contratto con il team Haas a causa delle scarse performance. Il nostro obiettivo è battere la Red Bull Racing e trovarsi alle spalle della Williams in Austria è stato per noi inaccettabile. Inoltre la politica e l’atteggiamento politicamente corretto della serie stanno inibendo il nostro business. Auguriamo al team buona F1“, il messaggio dal tono criptico misto a ironico.

Il logo – Facendo un passo indietro ricordiamo che la ATB Sales Limited aveva fatto causa per violazione di copyright alla Rich Energy così come alla Storey e alla Staxoweb, realizzatrice materiale del simbolo, alla fine costretti dal giudica a pagare 35416 sterline. Per quanto riguarda l’impatto sulla Haas, l’equipe a stelle e strisce aveva dovuto rimuovere il disegno delle corna dalle sue due vetture, lasciando tuttavia il nome della compagnia.

Probabilmente preso in contropiede da un’azione repentina proprio a poche ore dall’avvio di un weekend di gara, il boss Gunther Steiner ha preferito replicare ai fatti con un breve Tweet che tuttavia chiarisce ben poco.

Al momento è ancora il nostro title partner“, si legge. “In ogni caso, per ragioni di confidenzialità commerciale, non mi è possibile fare ulteriori commenti sull’attuale relazione tra le parti“.

Chiara Rainis