Migranti Libia
(foto dal web)

Secondo i dati degli esperti dell’immigrazione, riportati dalla redazione de Il Post, il paese che accoglie più migranti in Europa è Cipro.

Dopo gli ultimi sbarchi in Italia, tra cui quello della Sea Watch 3, la nave ong capitanata da Carola Rackete, si discute sempre di più sul flusso migratorio verso il nostro paese e l’Europa. Secondo quanto riportato dalla redazione de Il Post, i dati forniti dagli esperti in materia indicano che gli sbarchi sul territorio italiano sono diminuiti notevolmente come quelli in tutto il sud-est Europa, ma c’è un paese in cui addirittura gli arrivi dei richiedenti asilo sono aumentati: Cipro.

Cipro è il paese che accoglie più migranti in Europa: sono oltre 16mila gli sbarchi in 28 mesi

Gli esperti di immigrazione indicano che il flusso migratorio verso il sud-est Europa è notevolmente diminuito con il circa 90% in meno degli sbrachi rispetto al 2015. In Italia, invece, si è registrato un calo del 95% rispetto ai numeri del 2016 degli arrivi dei migranti richiedenti asilo. Come riportata dalla redazione de Il Post, c’è un paese che va in controtendenza rispetto a questi dati e dove il flusso migratorio è addirittura aumentato. Si tratta di Cipro, un’isola situata nel Mediterraneo orientale, che conta circa un milione e mezzo di abitanti. Nei primi mesi del 2019, Cipro è risultata la nazione dell’Unione Europea che ha accolto il numero più alto di richiedenti asilo rapportato alla sua popolazione. Secondo quanto riportato da Il Post, Cipro ha accolto 4.582 migranti nel 2017, 7.761 nel 2018 e 4.500 nei primi quattro mesi dell’anno in corso, per un totale di 16.843 richiedenti asilo in 28 mesi, circa 600 al mese. Queste persone sono arrivate principalmente dalla Siria, circa uno su quattro, ma anche da Bangladesh, Camerun, Egitto, India e Pakistan. A rendere particolarmente complicata la situazione è la divisione dell’isola che si ritrova spaccata, per motivi etnici e sociali, tra greci-ciprioti a sud e turchi-ciprioti a nord, in una Repubblica autonoma che è stata riconosciuta solo dalla Turchia. Secondo gli esperti dell’Onu e le autorità nazionali questo numero crescente di arrivi potrebbe presto provocare una crisi che, secondo alcuni come riportato da Il Post, comporterebbe anche l’aumento dei consensi nei confronti dell’estrema destra.

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