Maria Ungureanu
Maria Ungureanu (foto dal web)

Secondo quanto affermato dall’avvocato della famiglia di Maria Ungureanu, la bambina violentata ed uccisa nel giugno 2016 nel beneventano, dalla seconda autopsia è emerso che sono spariti gli organi interni della salma.

Proseguono le indagini sulla morte della bambina rumena di 9 anni, Maria Ungureanu, ritrovata senza vita nel giugno del 2016 in un resort nel beneventano. Dalla prima autopsia emerse che la bambina venne violentata e uccisa, ma i risultati non avevano fatto del tutto chiarezza sulla vicenda tanto da spingere gli inquirenti a chiedere un nuovo esame autoptico. Quest’ultimo è stato effettuato negli scorsi mesi, ma come spiegato dall’avvocato della famiglia della vittima, è saltata fuori un’agghiacciante circostanza.

Maria Ungureanu, la bambina violentata e uccisa, il legale della famiglia: “Sono spariti gli organi interni”

La nuova autopsia -riporta la redazione di Tgcom24svolta sul corpo della povera Maria ha fatto emergere che nel corso del primo esame autoptico sono stati asportati e fatti sparire gli organi interni: siamo pronti a presentare denuncia per accertare cosa sia accaduto“. Questo è quanto spiegato dal legale della famiglia di Maria Ungureanu, la bambina ritrovata senza vita il 19 giugno 2016 dentro una piscina di un resort a San Salvatore Telesino, comune in provincia di Benevento. L’avvocato Fabrizio Gallo ha poi dichiarato: “La prima autopsia accertò che la piccola era stata violentata e poi uccisa. I risultati non furono del tutto chiari al punto che la Procura di Benevento ha chiesto ed ottenuto da un nuovo gip la riesumazione della salma. Il nuovo esame autoptico -riporta Tgcom24ha fatto emergere questa verità agghiacciante: non sono stati rinvenuti gli organi interni. Chiediamo con forza che venga fatta chiarezza in una vicenda da contorni ancora tutti da chiarire. Di fatto sono state cancellate tutte le tracce che possano fare accertare la verità su gli autori di questo omicidio“. Il 17 settembre proseguirà l’incidente probatorio chiesto della Procura di Benevento, durante il quale potrebbero essere presentate le analisi dei periti che si sono occupati degli accertamenti nell’ambito dell’inchiesta, per la quale l’unico iscritto sul registro degli indagati è Daniel Ciocan, un amico rumeno dei genitori della vittima.

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