Avvistato uno squalo nelle acque italiane: non è il primo caso

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Squalo
Squalo (foto dal web)

Nei giorni scorsi in Calabria si è registrato un altro avvistamento di uno squalo nelle acque di Copanello (Catanzaro), il video ripreso da alcuni pescatori è divenuto subito virale.

Dopo i numerosi avvistamenti degli scorsi anni, qualche giorno fa alcuni pescatori che si trovavano in barca a due miglia dalla a largo di Copanello, frazione del comune di Stalettì in provincia di Catanzaro, si sono imbattuti in un esemplare di squalo Mako, una delle specie considerate tra le più pericolose al mondo. Lo stesso predatore marino il mese scorso era stato avvistato in Croazia ed i molti temono che possa raggiungere le coste italiane.

Squalo avvistato in Calabria: non sarebbe il primo avvistamento

Nelle scorse settimane è stato avvistato uno squalo nelle acque della Calabria. A documentare l’incontro ravvicinato con il predatore marino è stato un utente che ha pubblicato il video su Facebook divenuto subito virale. Le immagini sono state riprese dal signor Ezio Celi a largo di Copanello, frazione del comune di Stalettì in provincia di Catanzaro. Secondo quanto riportato dalla stampa locale che ha pubblicato anche il video, quello visto nelle acque calabresi sarebbe uno squalo Mako, conosciuto anche come mako pinna corta, un grande squalo appartenente alla famiglia Lamnidae che può raggiungere anche i 3 metri di lunghezza ed i 140 kg di peso. Non si hanno certezze se l’animale, i cui denti vennero utilizzati da Steven Spielberg nella locandina del famoso film Lo Squalo sostituendoli a quelli dello squalo bianco, possa attaccare l’uomo anche se gli esperti lo collocano tra le specie più pericolose. La caratteristica di questa specie non sono solo i denti molto aguzzi, ma anche la sua velocità di movimento, dato che riesce a raggiungere anche i 70km/h e può anche saltare fuori dall’acqua con l’intero corpo raggiungendo un’altezza di sette metri al di sopra della superficie marina.

Quello in Calabria, non sarebbe il primo incontro ravvicinato con uno squalo nelle acque italiane dello Ionio o del Mediterraneo. Negli anni scorsi, difatti, molti sono stati i filmati ripresi dai bagnanti che si sono imbattuti nel grosso pesce, il quale in alcuni casi ha raggiunto anche la riva. Molti esemplari di squali, di diverse specie, popolano anche lo stretto di Messina e durante l’anno scorso il boom di avvistamenti ha costretto la Guardia Costiera a diramare un avviso chiedendo ai bagnanti di non allontanarsi dalla riva. Si calcola che nel Mar Mediterraneo vivano circa 40 specie di squali, rispetto alle oltre 500 totali che popolano le acque di tutto il mondo.

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