La Ferrari di Charles Leclerc ai box (Foto Ferrari)
La Ferrari di Charles Leclerc ai box (Foto Ferrari)

F1 | Le soluzioni Ferrari per un GP che si preannuncia complicatissimo

Manco il tempo di tirare il fiato. La Formula 1 è fatta così, non ci si può mai rilassare: dopo una pista sulla carta favorevole arriva sempre una nuova sfida che si preannuncia ostica. La Ferrari ne sa qualcosa: dopo aver transitato per prima sotto il traguardo in Canada (penalità a parte), si è beccata subito una nuova batosta in Francia; e ora, dopo aver lottato per la vittoria in Austria, si prepara al weekend in Gran Bretagna che si preannuncia tutto in salita.

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Già, perché se il Red Bull Ring, con i suoi rettilinei che esaltano la potenza del motore, era un terreno ideale per la SF90, Silverstone, che ospita la gara di questo fine settimana, rischia di rappresentare invece un’autentica bestia nera per la Rossa. Il motivo è semplice da comprendere. I tempi in cui il tracciato realizzato all’interno dell’ex aeroporto militare inglese era uno degli storici templi della velocità sono lontani. Oggi l’impianto britannico è molto più completo, ma anche tecnicamente interessante ed esigente. I tratti veloci non sono spariti (basti pensare quello delle famose Maggots e Becketts), ma ad essi si accompagnano anche le pieghe da percorrenza e le curve lente e guidate.

Ferrari, le sfide tecniche di Silverstone

Dunque, se da un lato il propulsore è molto sollecitato (percorre in pieno il 70% del giro), e questa può essere considerata una buona notizia per la Ferrari, dall’altro a Silverstone risultano determinanti anche altre variabili: la trazione meccanica, l’efficienza aerodinamica e la gestione delle gomme. Ovvero, proprio quelli che fino ad ora si sono rivelati i principali talloni d’Achille della monoposto di Maranello. Questo è uno dei circuiti che mettono alla frusta il pacchetto complessivo sulla vettura: in genere, se riesci ad andare forte da queste parti, puoi affrontare con ottimismo anche il resto della stagione. Ma vale anche il contrario: se la tua macchina non si è rivelata particolarmente competitiva altrove, è difficile che lo sarà qui.

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È proprio il caso della Ferrari, che si aspetta infatti un Gran Premio di Gran Bretagna decisamente complicato. La buona notizia è che le ultime evoluzioni portate in pista nelle scorse gare hanno funzionato, riducendo in linea tendenziale il distacco con la Mercedes. Quella cattiva è che non bastano: infatti anche questo fine settimana è in arrivo un’altra raffica di aggiornamenti aerodinamici, con l’obiettivo di avvicinarsi ulteriormente alla vetta della classifica. In casa Mercedes, invece, lo spirito è diametralmente opposto. La momentanea battuta d’arresto dell’Austria, dove la W10 ha sofferto il surriscaldamento, non ha creato troppi problemi, né di umore né di punti in classifica. E a Silverstone, una delle gare di casa del team anglo-tedesco ma anche un tracciato che, viceversa, pare sposarsi perfettamente con le caratteristiche tecniche della Freccia d’argento, è subito pronto il riscatto.

Fabrizio Corgnati