Toto Wolff rivela qual è la forza della Ferrari 2019

0
1041
Toto Wolff (©Getty Images)

F1 | Toto Wolff rivela qual è la forza della Ferrari 2019

Per la prima volta da inizio stagione in Austria la Mercedes ha mancato l’appuntamento con la vittoria e tra l’altro in maniera clamorosa finendo addirittura giù dal podio con il leader della generale Lewis Hamilton.

Sarà per questo o per ciò che ha visto fare alla SF90 nelle mani di Charles Leclerc, poi come noto beffato da Max Verstappen,  che il boss delle Frecce d’Argento Toto Wolff si è lasciato andare in un elogio alla vettura rivale.

Al Red Bull Ring abbiamo avuto la conferma che in Ferrari hanno aumentato molto le capacità del loro motore e lo hanno fatto ad un ritmo impressionante anche durante la stagione. Il loro propulsore è nettamente il più potente sulla griglia, non ho alcun dubbio a riguardo“, ha sostenuto a Motorsport.com.

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

In qualifica il loro vantaggio derivante dalla power unit è stato notevole in Stiria, ma devo dire che hanno fatto un buon lavoro pure sul fronte delle prestazioni in curva e su quello del raffreddamento in generale. Noi abbiamo dovuto aprire più di quanto avremmo voluto la carrozzeria per essere certi di non correre rischi legati alle temperature. Suquesto fronte il Cavallino ha fatto un lavoro migliore”, ha cercato di esaltare più del dovuto la performance della monoposto di Maranello per allontanare la pressione sulla W10 e in generale la sua squadra.

Quindi a proposito di quella che potrebbe essere definita una debacle, nonostante la top 3 di Valtteri Bottas, considerato il passo dei tedeschi mostrato dall’Australia ad oggi, il manager austriaco ha dichiarato: “Dobbiamo essere autocritici, capire i motivi per cui non siamo andati bene e vedere se avremmo potuto ottimizzare la nostra macchina. Sapevamo che quello di Spielberg non era un circuito adatto al nostro pacchetto e il risultato finale è stato il riflesso del potenziale della nostra auto in quelle condizioni. L’altitudine, il raffreddamento e la velocità in rettilineo sono una combinazione di aspetti non proprio ideali per noi”.

Chiara Rainis