MotoGP Sachsenring, le pagelle: dietro a Marc Marquez, nessuno

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Marc Marquez, Maverick Vinales e Cal Crutchlow sul podio del GP di Germania di MotoGP 2019 al Sachsenring (Foto MotoGP)
Marc Marquez, Maverick Vinales e Cal Crutchlow sul podio del GP di Germania di MotoGP 2019 al Sachsenring (Foto MotoGP)

MotoGP | Sachsenring, le pagelle: dietro a Marc Marquez, nessuno

C’è solo Marc Marquez. Anche il Gran Premio di Germania di MotoGP al Sachsenring si conclude con il monopolio assoluto del Cabroncito, ormai involato, apparentemente senza rivali, verso un altro Motomondiale. Promossi anche i suoi due compagni di podio, Maverick Vinales e Cal Crutchlow, ma dietro c’è solo una raffica di bocciature, più o meno sonore. Ecco i nostri voti del weekend di gara, nelle pagelle di TuttoMotoriWeb.com.

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Marc Marquez: voto 10 e lode. Dieci come le vittorie e le pole position conquistate consecutivamente al Gran Premio di Germania. Al Sachsenring si dimostra imbattibile, tanto da trionfare ancora una volta in carrozza. Ma lo stesso vale per il campionato, dove ora ha praticamente due Gran Premi di vantaggio. Si può godere le meritate vacanze, e perfino rilassarsi.

Maverick Vinales: voto 9. Gli serviva continuità e la sta dimostrando. Questo secondo posto vale più di una semplice riconferma dopo il successo di Assen, perché non è solamente il primo delle Yamaha ma addirittura il primo degli umani. Meglio di così non poteva fare.

Cal Crutchlow: voto 8. Non saliva sul podio dal Gran Premio inaugurale della stagione, in Qatar. E ci torna nonostante la caduta in bici che gli ha lasciato la tibia fratturata e il ginocchio gonfio. Il suo lavoro di adattamento dello stile di guida alla Honda studiata per Marc Marquez sta funzionando. Quanto al carattere, di certo non gli manca.

Aleix Espargaro: voto 5,5. Vanifica sul finale, ingolosito dalla prospettiva di andare a riprendere e superare Valentino Rossi, un decimo posto che poteva essere prezioso per la sua Aprilia. Ma, considerato il confronto con il suo compagno di squadra Andrea Iannone, ancora lontano, nella sua gara promettente sono comunque più le luci che le ombre.

Fabio Quartararo: voto 5. Pure al Sachsenring si dimostra veloce, nonostante i problemi fisici. Ma sbaglia la partenza e, nella foga di voler recuperare subito, scivola nella ghiaia al secondo giro. Peccato, ma un errore ci può stare, nella stagione di esordio in MotoGP di un pilota giovanissimo e talentuoso. Sarà tutta esperienza incamerata per il futuro.

Ducati: voto 5. Stavolta è più bravo Danilo Petrucci di Andrea Dovizioso e Jack Miller, ma vincere il premio di miglior ducatista è un’amara e del tutto insufficiente consolazione. A pesare sono soprattutto i 16 secondi rimediati da Marquez, che sulla carta dovrebbe essere un diretto rivale per il titolo. Invece la Desmosedici GP non riesce più a lottare ad armi pari con la Honda e, con buona pace dei vertici di Borgo Panigale, con tutta evidenza non è colpa dei piloti.

Valentino Rossi: voto 4,5. Più ancora dell’ottavo posto finale, a deludere è la sua prestazione anonima. Non si può buttare la croce addosso alla Yamaha, visto che Vinales è là davanti, ma siamo convinti che nemmeno il Dottore abbia perso all’improvviso il suo talento o la sua classe. Quello che non funziona è la messa a punto, che né il fenomeno di Tavullia né il suo team riescono più ad azzeccare.

Alex Rins: voto 4. Ancora un risultato sprecato, per la seconda volta consecutiva dopo Assen: getta al vento la piazza d’onore che pareva ormai in cassaforte finendo per terra con la sua Suzuki. La velocità c’è, ma deve riuscire a moderare la sua frenesia in gara se vuole diventare davvero quella prima guida che sembra avere tutte le carte in regola per essere.

Fabrizio Corgnati