Williams (©Getty Images)

F1 | La mossa estrema della Williams: ecco come pensa di salvarsi

La notizia potrebbe essere clamorosa se confermata. Ormai sprofondata in una crisi che sembra non avere via d’uscita, la Williams sarebbe pronta a tentare una mossa a sorpresa e forse kamikaze. In barba agli esaltanti risultati in pista del motore Mercedes, la scuderia di Grove avrebbe deciso di passare alla power unit Renault a partire dal 2020.

Secondo alcuni media europei, l’ultimo posto nella generale marche attuale, e un’assenza dal primo gradino del podio che dura dal GP di Spagna del 2012 quando a vincere fu Pastor Maldonado, avrebbe convinto la squadra britannica a guardare altrove rispetto al fornitore tedesco a cui è legata dal 2014, ovvero dall’inizio dell’era ibrida.

Così, dopo l’annuncio del divorzio dal direttore tecnico Paddy Lowe che ha preferito non tornare più al lavoro dopo una pausa di riflessione cominciata a inizio marzo, e il possibile ingresso di Pat Fry di provenienza McLaren, la Williams punta ad un nuovo colpo di coda per tentare di riprendersi da una situazione che potrebbe portarla addirittura ad uscire dalla F1.

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Abbagliata dalle buone performance del propulsore di Viry Chatillon, e dal quinto posto costruttori del main team, l’equipe inglese, come riportato da Auto Bild, si sarebbe già attivata per convincere i francesi a fare un investimento extra a loro favore dal prossimo campionato.

A questo punto però qualcun altro dei clienti Renault potrebbe saltare. Il più probabile è la McLaren che, malgrado i netti progressi effettuati nel 2019, andrebbe di nuovo a fornirsi dalla Mercedes, ricomponendo un binomio che tanti successi ha portato a Woking, in particolare ricordiamo quelli di Mika Hakkinen nel 1998 e nel 1999, e ancora più di recente quello targato Lewis Hamilton nel 2008.

Chiara Rainis