Jorge Lorenzo e il ritiro: cosa passa (davvero) per la testa di Por Fuera

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Jorge Lorenzo (Foto Gold & Goose/Red Bull)
Jorge Lorenzo (Foto Gold & Goose/Red Bull)

MotoGP | Jorge Lorenzo e il ritiro: cosa passa (davvero) per la testa di Por Fuera

A lottare contro ogni difficoltà, Jorge Lorenzo è stato abituato durante tutta la sua carriera. Eppure, questa volta, sembra tutto diverso. Oltre alle avversità di un presente in cui è costretto sul divano, per colpa di quella frattura alla vertebra che lo terrà lontano dalle piste almeno fino al mese prossimo, nella sua mente si agitano i rimpianti del passato (“Il mio errore più grande è stato lasciare la Yamaha”, avrebbe confidato agli amici) e, soprattutto, le incertezze del futuro.

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Abbandonare la moto con cui aveva vinto i suoi tre Mondiali in MotoGP per passare alla Ducati fu una scelta consapevole, dettata dalla volontà di abbracciare una nuova sfida, oltre che di accogliere l’offerta milionaria di Borgo Panigale. Già dopo il divorzio non troppo consensuale dalla Rossa, la Honda è stata praticamente una scelta obbligata, per assenza di alternative realistiche: eppure Por Fuera si è ritrovato dalla padella nella brace. Da una Desmosedici che, con il tempo, era quantomeno riuscito ad adattare alle sue caratteristiche ad una RC213V che è costruita per uno stile di guida opposto al suo, quello del suo compagno di squadra Marc Marquez. E che sembra letteralmente impossibile modificare, nonostante sia volato fino a Tokyo per battere i pugni sul tavolo e far valere le sue esigenze.

Tutti i dubbi di Jorge Lorenzo

Insomma, l’esperienza Honda si sta rivelando addirittura peggiore di quella in Ducati, come testimoniano anche i numeri: nel 2017, dopo quattro gare era almeno riuscito a cogliere il primo podio a Barcellona; oggi, dopo sette Gran Premi disputati il suo miglior risultato è un deprimente undicesimo posto. Ma quel che è peggio è che, stavolta, non paiono esserci vie d’uscita. Le porte per un ritorno in Yamaha o perfino in Ducati (dove pure il suo management aveva tentato un sondaggio) sono sbarrate; la Suzuki, che pure aveva flirtato con lui un anno fa, ora ha puntato su due giovani per il suo futuro; Aprilia o Ktm sembrerebbero delle seconde scelte.

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Jorge Lorenzo si ritrova davanti un vicolo cieco, e a differenza di tutte le altre passate occasioni sembra avere perfino perso la voglia di continuare la battaglia. A maggior ragione per salvaguardare il suo fisico, che da dieci mesi a questa parte continua ad essere acciaccato da infortuni in successione, di cui quello di una settimana fa nelle prove libere di Assen è solo l’ultimo di una lunga serie. Da qui nascerebbe l’ipotesi più clamorosa, ma a ben guardare anche la più logica: appendere il casco al chiodo. Quella del ritiro, per ora, è solo una voce circolata nel paddock del Gran Premio di Germania, ma il fuoriclasse maiorchino ci sta pensando davvero. La Honda ancora ufficialmente non sa nulla, ma una parte del suo staff è stata preallertata per iniziare a guardarsi intorno, e altre persone vicine a lui hanno discusso la possibilità di un futuro nel mercato immobiliare.

In partenza per le ferie

Nei giorni scorsi ha anche preso un caffè con il connazionale Fernando Alonso, forse per parlare di come si sta lontani dal Mondiale, visto che anche l’ex pilota di Formula 1 ha abbandonato il suo quest’anno per correre in altre categorie. Prima di prendere una decisione definitiva, comunque, Jorge Lorenzo ha bisogno di schiarirsi le idee, e magari di tirarsi anche un po’ su quel morale che al momento è a terra. Per questo domani prenderà l’aereo, partirà per le Maldive dove farà le sue vacanze. Al suo ritorno scioglierà i suoi dubbi. E la decisione potrebbe anche essere quella più drastica e inaspettata.

Fabrizio Corgnati