Toto Wolff diventerà il capo della F1. Lui però nega

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Toto Wolff (©Gtty Images)

F1 | Toto Wolff diventerà il capo del Circus. Lui però nega

Nel corso degli anni si è imposto come uno dei manager più potenti dell’automobilismo 2.0, capace di muovere sulla scacchiera delle varie discipline a quattro ruote piloti e pilotini legati al marchio Mercedes.

Per questo e per aver permesso alle Frecce d’Argento di stracciare la concorrenza dall’inizio dell’era ibrida nel 2014 ad oggi, Toto Wolff sarebbe stato indicato come il più probabile sostituto di Chase Carey al vertice della F1.

Ma chi ha fatto il mio nome?“, ha finto di cadere dalle nuvole il dirigente austriaco parlando a Motorsport.com. “Forse qualcuno ha creato questa storia per scatenare un po’ di polemica. E’ comunque interessante perché nulla di ciò che è stato detto è vero. Non mi sono mai candidato a quel ruolo, e al momento a Stoccarda mi trovo in un contesto che mi soddisfa molto”.

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Passando invece ad un’altra indiscrezione, ovvero quella che riguarda l’uscita della Casa della Stella a Tre Punte a fine 2020, il 47enne ha provato a fornire una spiegazione.

Credo che tutto sia nato perché il gruppo Daimler sta investendo molto su un programma di tecnologie alternative, con nuove efficienze“, ha argomentato. “Il mondo delle vetture stradali sta virando verso l’elettrico, di conseguenza anche la F1 dovrà allinearsi“.

Per noi comunque rappresenta la vetrina commerciale più grande. Una piattaforma pubblicitaria da 3 miliardi di euro a livello globale“, ha quindi sostenuto. “E non parliamo soltanto del valore ricavato dal ritorno mediatico, ma pure di riconoscimento del brand. Se confrontiamo la percezione odierna rispetto a 15 anni fa, la Mercedes è ormai vista come un’auto sportiva, ma pure ad alte prestazioni. L’impegno nel Circus a mio avviso ha certamente contribuito a questa immagine. Ovviamente l’aspetto più importante è avere una gamma di ottime vetture stradali, ma penso che lo sport occupi un ruolo di punta”.

Chiara Rainis