La soluzione di Raikkonen: “Solo così la F1 tornerà a divertire”

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Kimi Raikkonen (Getty Images)

F1 | La soluzione di Raikkonen: “Solo così il Circus tornerà a divertire”

Il suo amore per le corse vecchio stile non lo ha mai nascosto, anzi ha sempre palesemente tessuto le lodi di un mondo delle competizioni più sano e maschio, meno imbastardito con la politica e impreziosito di piloti personaggi che sapevano lasciare qualcosa e non soltanto sportivamente parlando.

Sebbene il GP dell’Austria dello scorso weekend abbia regalato una gara ricca di sorpassi e colpi di scena, il Circus del 2019, sulla scia dei recenti mondiali, ha saputo dare davvero poco in fatto di emozioni. Un vero e proprio problema che per Kimi Raikkonen avrebbe una semplice soluzione.

Fosse per me toglierei diverse cose, ad esempio la telemetria“, ha affermato il finnico dell’Alfa Romeo parlando al sito austriaco Motor Profis. “Con meno dati a disposizione, preparare la vettura diventerebbe più complesso e tornerebbe ad essere una questione di sensibilità del singolo. Certe qualità riprenderebbero a fare la differenza“.

Per spiegare meglio la sua tesi circa la necessità di togliere aiuti e aiutini che stanno semplificando troppo la vita dei driver impegnati nel campionato, Iceman ha tirato in ballo la serie americana NASCAR dove nel 2011, dopo aver accantonato il WRC, aveva disputato un paio di corse, con la speranza di rientrare nella sua disciplina originaria.

Secondo il 39enne negli Stati Uniti, l’effetto divertimento sarebbe assicurato da circuiti particolari, ma soprattutto dall’assenza di ausili capaci di interferire nella gestione del gran premio.

Spesso si crede che le corse su ovale siano facili ed invece è tutto il contrario. Lì è competizione pura“, ha sostenuto. “Se ci si rende conto di non essere abbastanza veloci, se ne può parlare con gli altri e chiedere consigli, ma poi sta al singolo sapere progredire“.

In F1 la telemetria dice tutto ciò che necessita di essere modificato. Se si tornasse a basarsi sulle indicazioni di chi guida anziché su quelle di un computer, le cose sarebbero completamente differenti“, ha infine suggerito.

Chiara Rainis