Carabinieri
Carabinieri (foto dal web)

Si davano appuntamento sui social ed organizzavano maxi risse, come in un vero e proprio Fight club, che venivano riprese e postate in rete: i carabinieri hanno arrestato 7 ragazzi di età compresa tra i 7 ed i 18 anni e denunciati altri 18.

A Cremona, un gruppo di ragazzi di età compresa tra i 7 ed i 18 anni, organizzava tramite Instagram o Thiscrush delle maxi risse con il solo scopo di divertirsi; gli incontri venivano ripresi con il cellulare e poi postati in rete. La “family” come si chiamava il gruppo tra loro, è stata sgominata dai Carabinieri i quali hanno arrestato 7 ragazzi e denunciati 18.

Organizzavano risse come in Fight Club: diversi arresti dei carabinieri

Picchiavano persone scelte a caso, per gioco, per puro divertimento. Sette ragazzi, per tale ragione, sono stati arrestati dai carabinieri di Cremona ed altri 18 denunciati. Come riportato da Il Messagero, la baby gang era solita organizzare i violenti incontri tramite i social network, Instagram o Thiscrush, trasformando la città in un vero e proprio ring da combattimento. Gli incontri venivano ripresi e poi postati sulla pagina di Instagram “Cremona.dissing” e su quella di Thiscrush “Cremonadissing’s Crush Page“, dove ricevevano inviti di sfida da parte di altre crew, come quella di Milano, Lodi e Brescia, e come un enorme buco nero, raccoglievano ogni sorta di becero commento, insulti o minacce. Gli incontri avvenivano in pieno centro, in piazza Marconi, alla luce del sole, sotto gli occhi increduli dei passanti, e di ciò i ragazzi se ne vantavano scrivendo in rete “the ring is for boy” ossia il “il ring è per i ragazzi”, “This Ring is for men” “Questo ring è per uomini” riferendosi alla Piazza. I carabinieri di Cremona sono riusciti a sgominare la gang, arrestando 7 persone e denunciandone 18: i ragazzi ora sono accusati di rapina e tentata estorsione, concorso in atti persecutori, spaccio di sostanze stupefacenti, danneggiamento e risse. L’inchiesta, considerato il coinvolgimento di numerosi minorenni, è adesso gestita dalla Procura per i minorenni di Brescia, con il Pm Emma Avezzú e dalla Procura di Cremona con la collega Vitina Pinto.

Purtroppo il “Fight Club” di Cremona non è l’unico presente in Italia. In molte altre città del Bel Paese il fenomeno sta prendendo piede: a Piacenza, come riportato da Il Messaggero, nel 2018 sono stati identificati ben 63 ragazzi.

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