La commovente storia di Calogero Gliozzo: buone notizie dopo la raccolta fondi

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Calogero Gliozzo
Calogero Gliozzo (foto dal web)

Calogero Gliozzo ha vinto la sua battaglia contro il linfoma non-Hodgkin sottoponendosi ad una delicata terapia grazie alle donazioni ricevute sulla piattaforma Gofundme.

È arrivato un lieto fine nella commovente storia di Calogero Gliozzo, il ragazzo di 27 anni di Nissoria, piccolo comune in provincia di Enna, che nei mesi scorsi aveva lanciato una raccolta fondi per potersi pagare le spese mediche utili a sconfiggere la malattia da cui è affetto da tempo. Calogero aveva commosso tutti raccontando di essere affetto da un linfoma aggressivo da due anni e aveva lanciato una raccolta fondi su Gofundme riuscendo a raccogliere oltre 550mila euro. Grazie alle donazioni ricevute, il 27enne ha potuto a sottoporsi ad una particolare terapia che è riuscita ad eliminare il male.

Calogero Gliozzo guarisce dal linfoma: “Grazie di cuore per aver contribuito a salvarmi la vita”.

Calogero Gliozzo, 27enne di Nissoria, in provincia di Enna, ha vinto la sua battaglia contro un linfoma aggressivo molto raro conosciuto come il non-Hodgkin. Una commovente battaglia a cui hanno preso parte migliaia di utenti che hanno aiutato il 27enne a raccogliere i soldi utili per sottoporsi ad una terapia molto specifica, la Car-T, che in Italia non è disponibile. Calogero aveva raccontato la sua storia su internet lanciando una raccolta fondi sulla piattaforma Gofundme che gli ha permesso di raccogliere oltre 550mila euro donati da quasi 15mila utenti. Le donazioni gli hanno permesso, dunque, di recarsi a Tel Aviv e sottoporsi alla Car-T, cura che agisce sul piano genetico manipolando le cellule immunitarie, e guarire. Ad annunciare la notizia è lo stesso Calogero che sulla sua pagina Facebook ha scritto: “Ciao a tutti, finalmente posso aggiornarvi sulle mie condizioni. Dopo un lungo ricovero, durato tanto per via dei forti effetti collaterali della terapia, ho fatto degli accertamenti che hanno confermato l’assenza di malattia. Il referto indica una regressione totale. Naturalmente mi aspettano i controlli di routine, nella speranza che questo risultato si mantenga nel tempo! Le emozioni sono state tante e contrastanti. Innanzitutto incredulità sull’esito, perché dopo due anni di cattive notizie è dura riuscire a gioire e credere nell’arrivo di una buona. L’ultimo periodo -si legge nel post- trascorso e tutta la negatività e che ci è piombata addosso hanno lasciato un segno indelebile nelle nostre anime, cambiando completamente il nostro modo di percepire e vivere la vita. Quando, poi, durante il corso della giornata abbiamo metabolizzato il tutto siamo stati inondati da un senso di profonda felicità e serenità. Non potrò mai ringraziare abbastanza tutti coloro che si sono attivati e hanno contribuito affinché quest’ultima speranza diventasse una possibilità concreta. Credo -conclude il ragazzo- che dalla mia storia si possa evincere quanto sia fondamentale ritrovare quel senso di comunità che abbiamo perso a favore dell’esaltazione dell’individuo che da solo è fragile e debole. Uniti si è più forti. Un forte abbraccio a tutti e un grazie di cuore per aver contribuito a salvarmi la vita”.

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