Toto Wolff (Getty Images)

F1 | Toto Wolff: “Vi spiego perché la Mercedes continua a vincere”

Fame di successi e poca politica. Questo sembrerebbe essere il mix perfetto che dal 2014 ad oggi ha reso la Mercedes capace di dominare la F1 ridicolizzando la concorrenza.

A farlo intendere è stato il direttore generale del team Toto Wolff.

Abbiamo una precisa mentalità ed è la continua ricerca di miglioramento che nasce dallo scetticismo di potercela fare facilmente“, ha argomentato nel corso di un’intervista esclusiva a Motorsport.com. “Non è un gioco psicologico. Si tratta di una forma di rispetto nei confronti delle performance dei nostri avversari, con la consapevolezza che in qualsiasi momento potrebbe cambiare tutto. Aver vinto otto GP di fila o cinque mondiali consecutivi non ti dà garanzia di nulla. In questo sport si riparte sempre da zero“.

Certamente, ciò che balza all’attenzione, in particolare nel confronto diretto con la Ferrari, è l’assenza ormai da tempo di grossi cambiamenti nell’organico, così come dell’influenza negativa di elementi esterni.

Nella squadra non c’è politica. Per quel che mi riguarda ho tolleranza zero per la politica interna. Possiamo farla negoziando e dicendo la nostra ai vari tavoli delle regole, ma internamente no“, ha sottolineato impetuoso. “Ci vuole una totale trasparenza reciproca. Se c’è un problema si lavora per risolverlo, non per puntare il dito su un colpevole. Se qualcuno commette un errore, cerchiamo di capire i motivi che l’hanno determinato e come evitarlo in futuro, se necessario agendo anche sulla persona che ha bisogno di supporto. In fin dei conti è un approccio semplice che funziona in tutte le aree“.

Infine su una sua possibile candidatura a capo del Circus e dunque ai vertici di Liberty Media, il manager austriaco ha risposto: “Mi piace il mio ruolo. Rappresento uno dei migliori brand del mondo, ma mi è concessa l’autonomia. Inoltre amo la competizione. Tutto ciò che leggete a questo proposito non viene da me e non riflette la situazione reale”.

Chiara Rainis