Jorge Lorenzo ai tempi della Ducati (Foto Ducati)
Jorge Lorenzo ai tempi della Ducati (Foto Ducati)

MotoGP | Jorge Lorenzo prova il ritorno in Ducati, ma la Rossa gli dice “no”

Jorge Lorenzo ci ha (ri)provato, ma la Ducati gli ha chiuso bellamente la porta in faccia. Depresso per l’andamento di questo suo primo anno in Honda, messo non troppo velatamente in discussione dagli stessi vertici di Tokyo, Por Fuera ha tentato la clamorosa retromarcia. Il suo management ha ricontattato la Rossa di Borgo Panigale per valutare i margini esistenti per aprire la trattativa sull’eventuale ritorno. Un semplice “sondaggio”, quello di cui parla oggi autorevolmente la Gazzetta dello Sport, ma che non ha comunque avuto alcun esito. Il potenziale ritorno di fiamma che tanto aveva affascinato alcuni organi di stampa rischiava piuttosto di trasformarsi in una scialba minestra riscaldata.

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La strada scelta da Ducati per il proprio futuro, in termini di piloti, è infatti un’altra: quella di rinnovare il contratto di Danilo Petrucci, che ad oggi è ancora l’unico pilota ufficiale in scadenza a fine stagione. L’ambito sellino che occupa, Petrux ha ampiamente dimostrato di meritarselo a suon di risultati, e già dal Gran Premio d’Italia, in cui ha ottenuto la sua prima vittoria in carriera. A questa si sono aggiunti altri due podi (a Le Mans e Barcellona), gli arrivi a punti in tutte le gare (unico ad esserci riuscito insieme a Pol Espargaro) e l’inaspettato terzo posto in classifica mondiale.

Per Petrucci arriva anche l’aumento dalla Ducati

La diatriba con i vertici della Casa bolognese, semmai, ha riguardato lo stipendio. Quest’anno Petrucci porta a casa una miseria, per gli standard della MotoGP (500 mila euro più bonus). Per il 2020, non pretendeva certo un ingaggio faraonico, ma un adeguamento sì: il suo manager Alberto Vergani ha messo sul piatto una richiesta di 750 mila euro, comunque molti meno dei sei milioni percepiti dal suo compagno di squadra Andrea Dovizioso. La Ducati voleva spenderne al massimo 600 mila, ma la forbice tra domanda e offerta si è drasticamente ridotta nella teleconferenza che ieri sera ha coinvolto Vergani con l’amministratore delegato Claudio Domenicali, il direttore generale del reparto corse Gigi Dall’Igna e il direttore sportivo Paolo Ciabatti. Le differenze si sono ormai appianate, i dettagli sistemati e quindi era ora di mettere una firma nero su bianco. Già alla vigilia del weekend di gara al Sachsenring, la Rossa ha ufficializzato il rinnovo di Danilo Petrucci.

Ci voleva, visto che appena una settimana fa, dopo la gara di Assen, il pilota di Terni si era lamentato di sentirsi “tra l’incudine e il martello”: chiamato cioè da un lato a spingere al massimo per ottenere i migliori risultati e guadagnarsi la fiducia della squadra, dall’altro a non ostacolare il suo compagno di squadra e amico Andrea Dovizioso nella corsa mondiale. Forse, ora che la sua permanenza nella squadra ufficiale anche per il prossimo campionato è cosa fatta, sarà più semplice per lui vestire i panni del fido gregario nella difficile rincorsa a Marc Marquez.

Fabrizio Corgnati