Tragedia al centro estivo: bambina perde la vita, disposta l’autopsia

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Ambulanza
Ambulanza (Getty Images)

Una bambina di quasi 7 anni ha perso la vita dopo essersi tuffata nelle acque del fiume Reno, in provincia di Bologna, dove si era recata in gita con il centro estivo.

Una tragedia si è consumata a Molino del Pallone, una piccola frazione del comune di Alto Reno Terme, in provincia di Bologna, nella tarda mattinata di ieri, martedì 2 luglio. Una bambina di 7 anni è deceduta dopo essersi tuffata nel fiume Reno, dove si era recata in gita con il centro estivo. La piccola, secondo una prima ricostruzione, sarebbe annegata nelle acque del fiume e per lei all’arrivo dei sanitari del 118 non c’è stato più nulla da fare.

Bambina di quasi 7 anni muore nel Reno: il pubblico ministero ha disposto l’autopsia

Una bambina di quasi 7 anni ha perso la vita nelle acque del fiume Reno dove si era tuffata mentre era in gita con il centro estivo. È accaduto in località Molino del Pallone, frazione del comune di Alto Reno Terme (Bologna), intorno alle 13 di ieri, martedì 2 luglio. La vittima, nata in Italia da una famiglia di origine nigeriana che vive nel Pistoiese, secondo una prima ricostruzione riportata dalla stampa locale e dalla redazione di Leggo, si è tuffata nel Reno mentre era in compagnia dei suoi amichetti del centro estivo, ma purtroppo è deceduta probabilmente annegando. Gli accompagnatori del centro hanno immediatamente soccorso la piccola, caduta in circa mezzo metro d’acqua, ed hanno avvertito i soccorsi. Sul posto si sono precipitatati gli operatori del 118 che hanno provato a rianimare la bambina, che purtroppo sarebbe deceduta sull’ambulanza durante il trasporto presso l’ospedale. Intervenuti anche i carabinieri della Compagnia di Vergato (Bologna) che hanno effettuato i rilievi per cercare di ricostruire con esattezza la dinamica della tragedia. Per accertare le cause del decesso, il pubblico ministero Flavio Lazzarini della Procura di Bologna ha disposto l’autopsia sulla salma della bambina che è stata trasferita al distretto di medicina legale di Bologna dopo il riconoscimento del corpo da parte dei genitori all’ospedale Porretta avvisati in seguito all’accaduto.

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