Andrea Dovizioso
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MotoGP, Andrea Dovizioso: “In Germania difficile battere Marquez”

A pochi giorni dalla gara di Assen il Ducati Team ritorna in pista per il Gran Premio del Sachsenring, ultima tappa prima della pausa estiva. Si ricomincia dal 4° posto di Andrea Dovizioso e dal 6° di Danilo Petrucci staccato di soli cinque decimi. In Germania entrambi i piloti sono chiamati ad una prova di forza per impedire al leader di classifica Marc Marquez di prendere ulteriormente il largo.

Sul tortuoso tracciato della Sassonia, Ducati ha ottenuto cinque podi in totale, l’ultimo dei quali nel 2016 con Andrea Dovizioso. Lo scorso anno, il pilota di Terni guidò un gruppo di quattro piloti Ducati al traguardo chiudendo in quarta posizione a soli cinque decimi dal terzo classificato. Alla vigilia del nono round, Ducati è seconda nella classifica Costruttori con 144 punti, mentre il Ducati Team è al comando della classifica Squadre con 224 punti.

Andrea Dovizioso accusa un gap di 44 punti nella classifica Piloti, frutto delle ultime due gare senza podio, con l’incidente in Catalunya che pesa come un macigno sia sul morale che sui punti. “La configurazione del tracciato non favorisce particolarmente la nostra moto ma le gomme giocano spesso un ruolo chiave nell’esito della gara. Non mi aspetto sia facile battere i nostri avversari, e non solo Márquez, perché probabilmente anche le Yamaha e le Suzuki saranno competitive su un tracciato che gira in senso anti-orario e con così tante curve strette. In ogni caso sappiamo che ci attende una sfida, ma ogni gara fa storia a sé e vogliamo fare altri passi avanti su questo circuito. Lo scorso anno il distacco al traguardo non fu grande, ma abbiamo ancora margini di miglioramento. Dobbiamo tenere alta la concentrazione per concludere questa prima fase del Campionato su una nota positiva”.

Petrucci all’assalto del podio tedesco

Danilo Petrucci, che ha espresso un ceto malumore dopo la gara in Olanda per non aver trovato ancora un accordo sul rinnovo di contratto, proverà a farsi valere ancora una volta, nonostante il Sachsenring non sia la pista più adatta alle caratteristiche della Desmosedici. “Lo scorso anno terminai la gara come primo pilota Ducati al traguardo, a soli cinque decimi dal terzo classificato, quindi mi sento abbastanza ottimista in vista del weekend. Le condizioni meteo sono spesso mutevoli, ma la variabile chiave resta la gestione della gomma posteriore che ad ogni giro viene utilizzata sulla spalla sinistra per oltre trenta secondi consecutivamente. L’obiettivo resta il podio – ha concluso Petrux – perché confermando le nostre prestazioni e restando costantemente tra i primi potremo continuare ad occupare i piani alti della classifica iridata”.