Ucciso all’interno della propria abitazione: un operaio vede tutto

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Carabinieri
Carabinieri (foto dal web)

Un figlio accoltella a morte il padre pensionato di 71 anni. Il giovane avrebbe confessato agli inquirenti i motivi che lo avrebbero spinto a compiere il folle gesto.

Un pensionato di 71 anni, Michele Campanella, è stato ucciso nella giornata di ieri 1 luglio a Legnano, all’interno della propria abitazione. Il decesso sarebbe avvenuto a seguito delle numerose coltellate infertegli dal figlio adottivo, 36 anni, Marco Campanella. Ad avvertire i soccorsi un operaio che stava lavorando in un’abitazione dirimpetto a quella in cui sarebbe avvenuto l’omicidio.

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Figlio accoltella padre e spiega il motivo agli inquirenti: “umiliazioni continue”

Michele Campanella, 71 anni ex finanziere ora in pensione, è stato ucciso a coltellate dal proprio figlio adottivo, Marco di 36 anni. La tragedia si è verificata nella giornata di ieri, lunedì 1 luglio, a Legnano, Milano. Ad avvertire i soccorsi intorno alle 10:20 sarebbe stato un operaio che lavorava in un’abitazione alla casa in cui si sarebbe consumato il delitto.  L’uomo, udite le grida provenienti dall’abitazione dei Campanella, si è affacciato ed ha visto il 71enne cadere sotto i colpi di un altro uomo che impugnava un’arma. Stando alle prime indiscrezioni, come riporta la redazione de Il Giorno, il colpevole sarebbe il figlio adottivo del 71enne, Marco, di 36 anni. Il giovane, portato in commissariato per essere sentito dagli inquirenti, a seguito di un lungo interrogatorio avrebbe ceduto, confessando l’atroce crimine. Il 36enne avrebbe ammesso di aver accoltellato il padre, colpendolo con due lame differenti spiegando i motivi che lo avrebbero indotto a compiere l’atroce delitto. L’uomo, stando a quanto riportato da Il Giorno, avrebbe riferito agli inquirenti che il suo gesto sarebbe stato dettato dal fatto che si sentiva “costantemente umiliato”, poiché il padre non faceva altro che ricordargli che la sua pensione da sola non era sufficiente per mandare avanti l’intera famiglia. Il giovane, a seguito dell’interrogatorio condotto dal sostituto procuratore di Busto Arsizio, Francesca Parola, è stato tratto in arresto con l’accusa di omicidio volontario.

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