Dani Pedrosa
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MotoGP, Dani Pedrosa al lavoro sulla KTM 2020

KTM e Pol Espargarò stanno vivendo la migliore stagione dall’esordio in MotoGP e parte del merito va anche a Dani Pedrosa. 52 punti dopo otto gare, uno in più rispetto al bottino incassato nel 2018. Segno evidente che la RC16 risponde perfettamente al lavoro di tecnici, piloti, collaudatori, orchestrati da un’azienda che guarda lontano.

Pedrosa al lavoro sulla RC16 2020

La KTM RC16 non è ancora una moto per lottare costantemente in top-10, ma è sicuramente vicina. L’intervento alla spalla di Pedrosa, costretto ad uno stop di quattro mesi, ha rallentato l’evoluzione della moto, ma dopo il test in Catalunya le idee sembrano più chiare. “Penso che Dani sia ancora in fase di conoscenza della KTM”, ha spiegato Pol Espargarò a Speedweek.com. “È interessante sentire quello che dice, perché lui ha un sacco di esperienza”. L’unico neo è il fisico minuto di Pedrosa e il suo stile di guida speciale: “Mette subito la moto in curva. Accelera molto rapidamente ma in modo gentile, senza troppa coppia, è molto diverso da quello a cui siamo abituati. Ma è interessante vedere stili di guida così diversi”.

Le qualità di collaudatore sono indiscutibili. Nel 2011 ha lasciato in dote la Honda a Casey Stoner con cui ha conquistato il titolo mondiale. Nel 2013 Marc Marquez ha ereditato la RC213V allestita da Dani Pedrosa, prima di apportare le modifiche ad personam. Ha imposto a KTM di adeguarsi anche alle tempistiche di Honda e Yamaha, con una prima versione della RC16 2020 che farà il suo esordio a Brno e il cui sviluppo proseguirà per tutto l’anno. “Dani è concentrato sulla prossima moto, non su quella che stiamo usando ora in gara – ha aggiunto Pol Espargarò -. Sta lavorando ad un nuovo pacchetto, come fa Honda, che prova la moto a metà stagione e poi di nuovo alla fine per avere il pacchetto pronto per il test in Malesia del prossimo anno”. Gli aggiornamenti che vengono portati in pista nel corso dell’anno vengono invece provati da Mika Kallio.

Dani promuove Espargarò

L’azienda di Mattighofen è una macchina che sta oleando tutti gli ingranaggi per provare a mettersi alla pari dei big. Perno centrale non può che essere l’esperienza di Dani Pedrosa, nessuno meglio di lui può insegnare le metodologie HRC. “Cerco di essere aggiornato su come lavorano e su quali problemi stanno avendo, quali sensazioni hanno”, ha detto l’ex pilota Honda a Catalunya Radio. Non può rilasciare indizi sulla RC16, sui settori di maggior attenzione, sulla stato in cui ha trovato la KTM. Però il team è sulla buona strada, con l’unica pecca di Zarco che ancora non riesce a prendere confidenza con la moto arancione. “La squadra sta facendo un buon lavoro, in particolare Pol sta facendo ottimi risultati per come è la moto ed è qualcosa per cui la squadra è grata”.